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Provincia-Emilia

Il sindaco: "Lucio Lami è stato un grande amico di Compiano"

04 aprile 2013, 23:52

Il sindaco:

Giorgio Camisa

COMPIANO - La notizia della scomparsa del giornalista Lucio Lami avvenuta nella sua casa di Milano il giorno di Pasqua si è subito diffusa a Compiano e ha portato tristezza tra quanti lo hanno conosciuto e hanno potuto apprezzarne l’arguta intelligenza.
Il giornalista e scrittore era solito trascorrere le vacanze estive in Valtaro, prima al Colle della Gelana in comune di Bedonia e ultimamente in una piccola dimora a Bigarelli di Tornolo accanto al secolare santuario della Madonna del Faggio. In particolare, il santuario rappresentava per Lami  un luogo di ispirazione: vi si recava abitualmente quando voleva meditare e trovare spunti per i suoi libri, ma anche solo quando desiderava leggere un volume in pace e serenità.
Per questo, lo scrittore  aveva contribuito alle spese di manutenzione e di restauro del complesso.
Lucio Lami amava molto il borgo di Compiano ed era lì che una sera d’estate, nell'ormai lontano 1991 nella piazzetta dentro le mura del vecchio Borgo parlando con il sindaco di allora Graziano Bertani ideò il Premio Letterario P.E.N. Club Italiano e a settembre di quello stesso anno si tenne la prima edizione.
Il concorso riscosse un successo dopo l’altro, facendo diventare il  piccolo centro della Valtaro nella capitale di una delle manifestazioni culturali più note e apprezzate.
«Per oltre vent'anni, Lucio Lami  ha collaborato con l’amministrazione comunale e per tutta la durata del premio si è adoperato per l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione -  ha spiegato il sindaco Sabina Delnevo -. Fin dalla prima edizione il borgo di Compiano ha potuto ospitare i più importanti scrittori italiani e premiato tra gli altri Susanna Tamaro, vincitrice della prima edizione, Mario Rigoni Stern, Carlo Sgorlon, Giovanni Sartori e nell’ultima edizione quella del 2011 Simonetta Agnello Hornby».
Il premio Pen non solo vedeva la partecipazione di grandi scrittori ma ogni anno in contemporanea veniva allestita una mostra d’arte con artisti di chiara fama internazionale e tra questi Enrico Baj, Aligi Sassu e Claudio Sacchi.
Ogni anno l’impegno di Lami era anche rivolto a far giungere a Compiano le più importanti testate giornalistiche italiane affinché la notorietà del premio potesse far conoscere la bellezza del borgo medievale di Compiano con il suo castello che al premio faceva da cornice.
«Purtroppo per motivi economici il Premio Pen dallo scorso anno non si svolge più nella piazza del castello e di questo Lami  era profondamente  rammaricato - ha sottolineato il sindaco Sabina Delnevo -. Lucio Lami è stato veramente un grande per Compiano. Anche se negli ultimi anni aveva trovato il luogo ideale dove trascorrere insieme alla moglie le proprie vacanze a Tornolo, nella casa adiacente alla chiesa della Madonna del Faggio era sempre molto legato al nostro Borgo e gli voleva bene. Il pensiero dell’amministrazione comunale di Compiano con tutta la comunità va alla moglie Francesca, alle figlie Carola e Natalia e agli adorati nipoti. Tutti quanti stringendosi intorno a loro vogliamo dimostrargli il nostro caloroso affetto».