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Parma

Inceneritore, rifiuti dal 26 aprile Ma Folli rilancia: non finisce qui

04 aprile 2013, 20:23

Inceneritore, rifiuti dal 26 aprile Ma Folli rilancia: non finisce qui

L'assessore all'Ambiente Gabriele Folli polemizza con Iren sull'attivazione dell'inceneritore di Ugozzolo. Attraverso un comunicato, Folli fa sapere che a suo giudizio non è possibile farlo partire il 16 aprile, come aveva comunicato la multiutility, perché ci sarebbero diversi problemi aperti, che non possono essere risolti in pochi giorni.
Da parte sua Iren ha fatto sapere nel pomeriggio, con una comunicazione inviata alla Provincia, che l'avvio dell’impianto è stato posticipato di una settimana. L'inceneritore entrerà in funzione martedì 23 aprile e non il 16 aprile. Verosimilmente, il giorno esatto sarebbe il 26 aprile, visto che il 24 dovrebbero partire le operazioni preliminari, che dovrebbero concludersi appunto il 26.

IL COMUNICATO STAMPA DELL'ASSESSORE FOLLI

Mercoledì scorso, intervenendo ad un incontro con i vari enti interessati all’iter autorizzativo del Paip nella sede della Provincia, coordinato dal Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Gabriele Alifraco, l’assessore all’Ambiente Gabriele Folli ha osservato che difficilmente l’impianto potrà essere avviato con il primo camion di rifiuti il prossimo 16 aprile come comunicato da Iren.

Ecco le sue considerazioni:

“Diverse sono le prescrizioni ante-operam che devono obbligatoriamente essere assolte dal gestore prima di dare l’avvio all’impianto – afferma l’Assessore Folli - e nell’incontro fatto in Provincia abbiamo evidenziato come per alcune sia materialmente impossibile farvi fronte entro quella data.

Le autorizzazioni all’esercizio dell’impianto sono state vincolate ad una serie di prescrizioni emanate da tutti gli enti preposti  all’origine dell’avvio del progetto, con lo scopo di garantire la massima sicurezza dal punto di vista ambientale e ci sembrerebbe oltremodo poco rassicurante che si vogliano disattendere già in partenza queste disposizioni.

Gli aspetti più evidenti del non completamento dell’opera riguardano la viabilità interna ed esterna e il cosiddetto “boschetto mangiapolveri” (attualmente completamente privo di foglie).

Inoltre sono ancora da chiarire tematiche legate a competenze sulle autorizzazioni di conformità edilizia, al rispetto della normativa sismica ed ai compiti della commissione di collaudo.

Dal nostro punto di vista riteniamo che siano necessari ancora diversi mesi perché tutte le prescrizioni siano ottemperate. Su questo, come è ovvio che sia, saremo inflessibili nel richiedere alla Provincia, in quanto ente responsabile dell’autorizzazione, il rispetto dei patti stabiliti da parte del gestore.

Deve essere chiaro a tutti che il Comune di Parma non sarà disponibile ad offrire scorciatoie o vie preferenziali all’avvio di un impianto così impattante senza aver rispettato tutte le condizioni prestabilite all’origine”.