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Parma

Salta il "concertone" del 25 Aprile

04 aprile 2013, 22:09

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Enrico Gotti

Niente concertone in piazza Garibaldi per la festa della Liberazione, l’amministrazione 5 stelle ha scelto una strada diversa. 
«Il 25 aprile si farà intrattenimento musicale in piazza, ma non si farà il concerto tradizionale organizzato dall’Arci», dice Laura Ferraris, assessore alla cultura del Comune di Parma, che spiega il perché: «Le proposte che ci sono state fatte erano troppo onerose per il budget previsto. E poi ci siamo chiesti: è giusto utilizzare tutte le risorse per il concerto? Non vale la pena sostenere anche altre iniziative per celebrare la festa della Liberazione? La musica dal vivo ci sarà comunque in piazza, ma con cantanti non così blasonati. Non ci saranno i ''big''. Ma ci sarà comunque musica dal vivo, con artisti giovani e indipendenti». 
Riserbo sui nomi, perché i contratti si stanno chiudendo in questi giorni, ma l’evento sarà in tono minore rispetto ad una tradizione che dura da venti anni, che richiamava migliaia di giovani in città, ad ascoltare, gratis, all’aperto, Subsonica o Bregovic, De Gregori o Samuele Bersani. 
Il budget è stato più che dimezzato rispetto allo scorso anno: «Abbiamo previsto 20.000 euro» dice Laura Ferraris. 
«Per il concerto dello scorso anno di Caparezza, che già era costato meno dei precedenti, il contributo del Comune era stato di 40.000 euro iva inclusa, poi c’era stata la contribuzione da parte della Provincia di 10.000 euro» ricorda l’assessore. 
«Si è ritenuto non opportuno investire 40.000 euro per un’esibizione in piazza in questo momento. Quest’anno non c’era nemmeno la disponibilità da parte della Provincia, quindi la cifra sarebbe stata superiore. Abbiamo cercato il sostegno di sponsor, da alcuni abbiamo avuto risposta positiva, ma non siamo arrivati a coprire la cifra richiesta». 
«Abbiamo avuto un confronto con l’Arci,- continua la Ferraris - il loro prodotto è sempre stato valido, hanno sempre garantito un ottimo servizio, ma ci siamo domandati: ha senso puntare solo su questo evento in piazza? Abbiamo scelto di sostenere altre iniziative, con la prossima settimana presenteremo il programma definitivo. Ci siamo chiesti: cosa aiuta di più a ricordare un avvenimento come la Liberazione? Per questo abbiamo creato una programmazione diversa con le realtà teatrali, le associazioni partigiane, l’istituto storico della resistenza, il centro studi movimenti». 
Saltato il concerto dei «big» cosa ci sarà in piazza? 
«L’ipotesi più accreditata alla quale stiamo lavorando è quella di una Radio che trasmetta canzoni, ma anche interventi ed interviste sulla resistenza. Musica e contenuti. – spiega la Ferraris - E poi, nella seconda parte della serata, ci sarà l’esibizione di musicisti. Ovviamente cambiano i costi rispetto al passato. Anche per capodanno abbiamo speso decisamente meno e c’è stato intrattenimento in piazza Garibaldi, è quello che andremo a fare quest’anno. Stiamo ancora ricevendo le proposte, ma si festeggerà degnamente il 25 aprile».