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Parma

Alinovi e il degrado della città: "Troppo facile oggi fotografare pozzanghere..."

05 aprile 2013, 18:35

Alinovi e il degrado della città:

Non ci sta, l'assessore ai Lavori Pubblici Michele Alinovi, a sentir bollare la città come degradata. E risponde alle critiche attraverso un comunicato lungo e dettagliato. Eccolo in versione integrale.

"Si susseguono in questi giorni gli interventi di diversi esponenti politici e articoli di stampa tesi ad accreditare l’immagine di Parma come città abbandonata al degrado e all’incuria.

Le cose non stanno proprio in questi termini. Il rischio è quello di alimentare discredito gratuito e in buona parte ingiustificato, danneggiando l’immagine della città. Ne è convinto l’assessore Michele Alinovi, che interviene con una nota sull’argomento:
 
“Le prese di posizione che si susseguono in questi giorni  sul degrado della città sono ingenerose, non verso l’Amministrazione, ma verso la città stessa, che rischia di diventare vittima di un’immagine assolutamente deformata rispetto alla sua reale situazione.
E’ noto a tutti che ci sono problemi economici locali che si sommano a quelli nazionali, altrettanto pesanti, che hanno visto il drastico taglio dei trasferimenti statali alle amministrazioni locali, strangolate peraltro dal “patto di stabilità”, che ne limita le capacità di investimento.
Tuttavia, in particolare sul versante della manutenzione della città, l’Amministrazione si sta impegnando con tutte le risorse a disposizione. Come esempio di risultato concreto posso citare il piano neve, che – al di là di critiche estemporanee e poco meditate – mi sembra abbia funzionato egregiamente, in un anno di precipitazioni eccezionali rispetto all’ordinario. Anche questo, peraltro, ha comportato un costo aggiuntivo di oltre 300.000 euro rispetto alle previsioni di bilancio, con l’effetto inevitabile di sottrarre le risorse ad interventi manutentivi sul capitolo strade.
Ma non mi sottrarrò dall’entrare nel merito delle critiche avanzate in questi giorni.
 
Il Parco Ducale
Cominciamo dal Giardino Ducale. Mi sento di affermare in tutta tranquillità che il Parco non è affatto in stato di abbandono. E’ facile fotografare le pozzanghere in un periodo di altissima piovosità (che nasce da un mese di intense e continue precipitazioni) quando il terreno non è più in grado di ricevere acqua. In questo caso non c’è da fare nessun intervento aggiuntivo, basta attendere qualche giorno di sole e le pozzanghere resteranno solo il cattivo ricordo di un inverno assai poco clemente, con buona pace di chi, come il consigliere Roberto Ghiretti, critica  con la logica dell’antico adagio “ Piove, governo ladro” o meglio “Piove, Comune Grillino!”.
Voglio invece ricordare che nel Parco Ducale sono state rimesse finalmente in sicurezza le alberature storiche con la potatura effettuata con criteri rigorosamente scientifici, dopo anni che erano abbandonate a sé stesse, che 40 alberi ad alto fusto (mai sostituiti da chi ci ha preceduto e che oggi punta il dito del censore)  sono stati sostituiti con altrettante piante della medesima specie, e che 30 nuovi alberi verranno messi a dimora in autunno. Inoltre, se ci si riferisce alle panchine, quelle del viale centrale sono state quasi per intero sistemate. Restano quelle negli spazi verdi, che verranno rimesse a posto non appena la stagione consentirà l’accesso agli addetti ai lavori con i mezzi d’opera. Lo stesso discorso vale per i rami giacenti all’interno dei viali e per i giochi dei bimbi, per i quali è già programmato il necessario intervento di manutenzione. E il gruppo scultoreo dello Ximenes, vittima del vandalismo, tornerà non appena sarà ultimato il restauro presso il laboratorio di Fornovo. Anche l’accesso alla biblioteca di Alice ha sicuramente problemi da ristagni d’acqua, che ho dato disposizione di risolvere con lavorazioni straordinarie; ma anche in questo caso si possono eseguire “a regola d’arte” solo con condizioni meteo adeguate. 

Ed ora le foglie: il servizio di raccolta foglie nel parco era garantito da un contratto con Iren disattivato già all’inizio del 2011, che abbiamo dato disposizione agli uffici di riattivare all’interno del piano finanziario per la gestione dei rifiuti urbani.
 
600.000 euro per la segnaletica
Tornando a temi più generali, tocchiamo un altro tasto dolente, quello della segnaletica verticale, anch’essa spesso vittima di sconosciuti “cecchini”. La segnaletica abbattuta è già stata ripristinata in diverse rotatorie grazie all’intesa avvenuta con l’impresa appaltatrice del servizio, con un investimento complessivo di 90.000 euro, e da qui all’estate si procederà al rifacimento della segnaletica orizzontale (anni che non vengono rifatte strisce pedonali e linee d’arresto) e verticale sui viali e nelle piazze, con un incremento degli interventi, fino a concorrenza della cifra disponibile di manutenzione straordinaria, quantificata in 500.000 euro. Inoltre è in fase di programmazione la manutenzione del periodo estivo per il ripristino delle strade, dopo che il 2012 è trascorso senza che venissero effettuati interventi significativi, stante la materiale impossibilità di onorare l’estate scorsa il monte debiti ereditato verso i fornitori.
Anche sui giochi dei bimbi sono previsti interventi di manutenzione volti a garantire la sicurezza degli utilizzatori: si attende solo la bella stagione per portare a termine i lavori.

Potati 1.500 alberi
Tornando agli alberi, voglio ricordare che l’Amministrazione ha attivato il contratto con l’azienda Demetra per il check up delle alberature nei parchi e nei viali principali, come necessario elemento di sicurezza per i cittadini: sono interventi che si vedono poco, costano non poco, ma sono indispensabili per la città. Oltre a questo, da novembre ad oggi, sono stati messi a dimora  nei parchi e nei viali, sia centrali che periferici, 638 alberi nuovi in sostituzione di un pari numero di piante abbattute e mai sostituite in precedenza, senza oneri a carico del Comune, grazie al recupero delle “compensazioni” dovute dai privati.
Infine – ma non  certo per importanza – vanno citate le potature. Si tratta di un intervento strutturale che durerà parecchi anni, volto a preservare il nostro patrimonio arboreo e soprattutto la sicurezza dei cittadini. L’intervento – condotto in modo scientifico ed effettuato tra novembre 2012 e aprile 2013 - ha  interessato oltre 1.500 alberi di alto fusto, con una spesa complessiva a carico del Comune di 300.000 euro.
 
Insieme per il bene della città
Queste sono alcune risposte, di cui spero si tenga il dovuto conto, prima di ricorrere a critiche a mio avviso ingenerose, vista la situazione in cui ci troviamo, dopo aver perso un intero anno di manutenzione. Sappiamo che le strade non sono in buono stato, ma faremo il possibile per garantire un’asfaltatura sistematica, compatibilmente con i tempi e con le risorse assegnate. Stiamo riorganizzando, con il personale tecnico dei Lavori Pubblici all’interno di Parma Infrastrutture, il controllo delle manutenzioni effettuate dalle imprese appaltatrici; mi auguro che l’estenuante trattativa sindacale in atto sui “comandi” dei dipendenti dei Lavori Pubblici a Parma Infrastrutture si concluda in tempi brevi, viceversa ci troveremmo in serie difficoltà a gestire cantieri e procedure.
Tutto ciò premesso crediamo che in autunno potremo presentarci con un biglietto da visita più accattivante, con la certezza che l’amore per la nostra città saprà prevalere su polemiche spicciole dettate da malintesi interessi di bottega: se la città, a cominciare dal sistema bancario, darà credito a sé stessa ne usciremo meglio di quando abbiamo cominciato”.