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Economia

Borri: più fiducia con un governo stabile

06 aprile 2013, 01:59

«In passato, le aziende se la sono sempre cavata da sole. Forse che la politica si sia abituata male?». È il sospetto del presidente dell’Upi Giovanni Borri, voluto ieri al suo fianco da Marchesini stesso.
«In regione – afferma il presidente degli industriali parmensi – Parma resta una pedina importante, purtroppo l’Emilia Romagna nel suo complesso ha urgente bisogno di una politica centrale che sostenga le imprese e favorisca il mantenimento dei posti di lavoro. E senza una visione industriale sana, la situazione non può che peggiorare». Fiducia, il nome della materia prima che agli imprenditori manca oggi per svegliarsi sereni. «Ma la fiducia – aggiunge Borri - sorge solo da un Governo stabile». C’è un settore che più di tutti teme, un giorno o l’altro, di dover portare i libri in tribunale: quello delle costruzioni, malato grave da sottoporre a una vera e propria terapia d’urto. «Dei 40 miliardi di euro di debiti della Pubblica amministrazione verso le imprese, ben 11 miliardi – sostiene Gabriele Buia – sarebbero già liberi da qualsiasi vincolo: lo afferma anche l’Unione Europea. E invece siamo ancora al palo, alle prese con il Patto di stabilità».
Ma il presidente di Ance Emilia Romagna non ha intenzione di andare per il sottile: «Se la situazione non si sblocca in tempi brevi – promette Buia - chiederò l’emanazione di decreti ingiuntivi nei confronti di quegli Enti che non sforano i termini imposti dal Patto». Accadrà anche questo, in Italia? Che le aziende dovranno farsi pagare «per decreto»?

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