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Provincia-Emilia

Elezioni Salso -Gianluigi Zanardi si candida a sindaco per Scelta Civica

05 aprile 2013, 21:30

Elezioni Salso -Gianluigi Zanardi si candida a sindaco per Scelta Civica

 Elezioni amministrative: scende in campo la lista «Scelta Civica per il futuro di Salsomaggiore»  che si candida al governo della città rappresentando un gruppo di salsesi, non esponenti di partiti politici, che hanno già acquisito qualificate esperienze professionali, imprenditoriali, sociali, culturali e umane riconosciute dall’opinione pubblica cittadina, e che intendono mobilitarsi, come si spiega in una nota, «non per fare carriera politica, come spesso è avvenuto in passato, ma per contribuire attivamente ad arrestare il degrado della città e per operare al suo rilancio».

 Il candidato sindaco di Scelta Civica è Gianluigi Zanardi, nato a Salso 61 anni fa, dove risiede e lavora come ingegnere libero professionista, «che rappresenta validamente per la sua lunga esperienza di contatti con l’attività pubblica istituzionale e per la diffusa considerazione professionale acquisita, la personalità più idonea per intraprendere, da subito, un nuovo modo di gestire la cosa pubblica a Salso». 
«Occorre far uscire Salso dall’emergenza politica, economica, sociale e culturale senza aspettare interventi ed aiuti esterni  - prosegue la nota - ma facendo leva sulle energie personali dei salsesi, senza alcuna distinzione politica e ideologica, disponibili a dare una mano per far rinascere la loro città». 
E’ lo stesso Zanardi a spiegare le motivazioni della sua decisione di candidarsi a sindaco. «Salso è una città in evidente declino, la sua principale attività, quella turistico-termale, è in forte degrado per il notevole calo della tradizionale clientela, con la conseguente chiusura di tanti alberghi, e da tempo ha perso il ruolo di primo centro termale italiano  - rileva -. La gestione termale è deficitaria da molti anni, così come lo è quella dei suoi alberghi che da tempo non sono più il volano del termalismo e questo ha comportato la crisi dell’economia della nostra città e non la si può ora giustificare con la ''crisi generale attuale'', come qualcuno vorrebbe far intendere. E’ invece una crisi da imputarsi proprio alla protratta direzione inefficiente delle strutture pubbliche termali e dalla mancanza di una politica di rinnovamento e di sviluppo che altri centri termali italiani hanno saputo attuare in questi anni».
Secondo Zanardi «per dare un futuro a Salso e Tabiano è necessario intraprendere un piano di privatizzazioni che induca, con forme societarie adeguate, soprattutto le forze imprenditoriali, sociali e culturali salsesi ad impegnarsi. Solo con l’impegno diretto dei salsesi si può ottenere un rilancio dei settori termali di Salso e Tabiano, condizione basilare per il rilancio dell’intera città e non demandando ad improbabili ''investitori stranieri'' che, qualora intervenissero, sarebbe solo per guadagnare. Il progetto di rilancio, poi, non può ridursi al solo miglioramento dell’esistente, comunque necessario, perché sarebbe una posizione difensiva e come tale generatrice di divisioni più che di consenso, di appetiti personali più che di impegno solidale».
«Salso deve superare l’attuale connotazione di ''centro termale'' e deve diventare invece la "città del benessere e vacanza termale", luogo dove recarsi sia per cura che per vacanza e dove soddisfare, a tutti i livelli di ceto sociale, le esigenze culturali, artistiche, sportive, ambientali di turismo storico-artistico ed eno-gastronomico che la città ed il territorio offrono in ampia misura», conclude.
Per le considerazioni e gli obiettivi esposti, Scelta Civica ha deciso di presentarsi a questa consultazione elettorale «e chiede a tutta la cittadinanza più attiva, senza distinzione, un consenso per assumere la responsabilità di amministrare la città senza più delegare questo compito alle forze politiche tradizionali che si sono dimostrate non all’altezza. Scelta civica si propone per amministrare la cosa pubblica ed evitare un ulteriore degrado della città, con metodologie di gestione e di trasparenza che consentano alla cittadinanza di esprimersi direttamente sulle scelte importanti del governo. La cosa pubblica non dovrà più essere e percepita dalla cittadinanza come entità distante: il ''palazzo'' sarà, invece, una ''casa di vetro'' aperta alle idee e ai suggerimenti che consentano di definire meglio programmi e progetti nell’interesse di tutti».