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Provincia-Emilia

In Appennino frane che peggiorano e nuovi smottamenti. Ma torna anche la neve: 50 cm a Pratospilla

05 aprile 2013, 14:12

Un diluvio che sta complicando ulteriormente la situazione-frane e la neve che torna a cadere: sono queste le due facce del venerdì in Appennino. Ed entrambe stanno creando disagi alla circolazione, I fiocchi sono tornati a cadere oltre i 900 metri: il record è a Pratospilla dove al momento (ore 12) si contano 50 centimetri di neve fresca. Trenta sono stati misurati a Schia e 20 a Lagdei.

Sul fronte frane, la "storica" di Signatico avanza e ha ormai raggiunto la provinciale. “Rispetto al bollettino strade di ieri – spiega Gabriele Alifraco dirigente del servizio Ambiente e Viabilità della Provincia - è peggiorata la situazione della sp 15 fra Calestano e Berceto nelle zone di Casaselvatica, dove c’è la frana storica. ma anche a Riva dei preti, con caduta massi, in località Chiastre, Armorano. Anche la frana del Cervellino si è rimessa in moto in alcuni punti. Stiamo valutando il da farsi, compresa la possibile chiusura con permesso di transito solo per i residenti”.
Sono peggiorate le condizioni per smottamenti della sp 308 a Solignano e della sp 110 Varano-Solignano. Rimane chiusa la sp 112 di Pessola, in quanto non è possibile eseguire l’intervento col maltempo, e la 104 tra Cassio e Solignano.
Anche a Tizzano sulla sp 14 si sono verificati smottamenti così come sulla sp 75 a Schia e sulla sp 80 a Scurano.

Per quanto riguarda le frane, a Staiola si è formato nel rio delle Acque Assai un laghetto dovuto alla colata di fango che continua a scendere. “Mediamente sul territorio da ieri a mezzogiorno a stamattina alle 10 sono caduti 40-50 mm di acqua, sono piogge più intense rispetto a quelle di qualche giorno fa e che hanno provocato le prime piene primaverili – continua Alifraco – La più elevata al momento è quella del Baganza entrato nella prima soglia di allarme questa mattina alle 5 e alle 11 ha fatto registrare all’idrometro storico di Ponte Nuovo un valore di 1,89metri. In questo momento si sta verificando una pausa delle precipitazioni, ma l’allerta meteo continua fino a domenica”.

LUCCHI: "GRAZIE AI CITTADINI E ALLE ISTITUZIONI CHE NON MOLLANO"

Signor Direttore,
                           sono qui tribolato, come ogni altro Sindaco della montagna, e girando per il territorio del mio Comune (131kmq e con 290 km di strade comunali) vedo gli effetti, che ogni giorno e ora peggiorano, dell’Inverno, che non vuole finire, in questi luoghi ormai abbandonati, lasciati all’incuria. Smottamenti, frane, lievitazione o abbassamenti del terreno che aumentano l’impraticabilità di strade, creano voragini e riempiono le strade di buche. Ormai, su tutto il territorio, dopo i fenomeni di gelicidio (vetroghiaccio) e della pesante neve caduta recentemente, non c’è più un albero intatto.
Ogni albero è uno scheletro inquietante. Non bisogna disperare e al contrario, come Sindaco, uomo delle Istituzioni, serve infondere fiducia e trovare soluzioni.
Possiamo farcela era il motto degli USA, nella seconda guerra mondiale, per incentivare ogni americano a rimboccarsi le maniche, a impegnarsi per liberare l’Europa dalle follie della dittatura.
Possiamo farcela è il nostro motto di adesso impegnati su diversi fronti per rispettare la Costituzione e cercare di eliminare i dolori evitabili.
In questa sfida, per fortuna, non siamo soli, e come Sindaco, vedendo l’impegno dell’Amministrazione Provinciale, del Genio Civile e del Consorzio di Bonifica a supportare i nostri sforzi, ad alleviare le nostre difficoltà, traggo motivi di speranza.
Una speranza rafforzata dalla consapevolezza che tutte queste Istituzioni, citate, sono in crisi d’identità, prive di risorse, ma hanno uomini, dirigenti, che non gettano la spugna e ben sanno che il loro compito, come il mio, come quello dei Sindaci, è quello di tenere duro, compiere ugualmente il proprio dovere.
I miei concittadini comprendono e nonostante la crisi economica mi spingono ad applicare l’imposta di scopo per far fronte ad una manutenzione del nostro territorio che non vuole attendere le catastrofi della Lunigiana, di Genova, della Maremma, per essere fatto oggetto d’attenzione.
Un grazie a tutti, cittadini e Istituzioni, è d’obbligo. Grazie.
 

Luigi Lucchi, sindaco di Berceto