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Parma

Inceneritore, Folli contro Millecolori: "Il cantiere non è pronto. E non è certo colpa del Comune"

05 aprile 2013, 22:28

"L’associazione Millecolori tra cui componenti risulta esservi l’Avv. Rutigliano interviene oggi sul tema dell’avvio del Paip consigliando caldamente al Comune ed al Sindaco Pizzarotti di scendere a patti con Iren affinchè il forno sia avviato prima del 30 aprile, data oltre la quale il gestore perderebbe incentivi statali se ciò non avvenisse. Nell’articolo si paventa anche un ulteriore richiesta di risarcimento danni se questo accordo non fosse concluso e si invita il Sindaco ad assumere un atteggiamento super partes rispetto alle aspettative di chi questo forno non lo ha mai voluto". Risponde a distanza all'associazione Millecolori, l'assessore alla mobilità e ambiente Gabriele Folli. L'associazione in un comunicato invitava il sindaco Pizzarotti a guardare al futuro (all'inevitabile accensione del forno, per la precisione) e a trattare con Iren per evitare il pagamento della penale, sganciandosi dal Gcr ma anche evitando di coinvolgere nella trattativa lo stesso Folli, "roppo legato al Comitato".

"La verità è che l’impianto non è pronto per partire perché di fatto vi è un cantiere ancora in corso e risulterebbe difficilmente contestabile davanti ad un Tribunale che, ad esempio, la ritardata crescita del boschetto delle meraviglie sia dovuta ad interventi del Comune piuttosto che all’imperizia di chi aveva tempi certi da rispettare ed avrebbe dovuto condurre un cantiere in modo adeguato.Non stiamo parlando dell’apertura di una friggitoria - sottolinea Folli -  ma di un impianto da 200 milioni di Euro che tratterà 130.000 tonnellate di rifiuti/anno che è classificato come industria insalubre di classe I dalla legge italiana e qui si vorrebbe far passare il concetto che si dovrebbe chiudere un occhio su obblighi precisi presi dal gestore in sede di approvazione dell’impianto in cambio di una non belligeranza tutta da dimostrare. Vorremmo a questo punto chiedere all’Avv. Rutigliano, rappresentante legale della Provincia, intervenuto a molti degli incontri tra gli enti sul Paip, se condivide i contenuti dell’articolo emanato dall’associazione Millecolori e, nel caso ciò fosse, se non ritenga il suo ruolo in Provincia, ente che dovrebbe essere garante della perfetta esecuzione dell’impianto ai fini della tutela ambientale e della salute dei cittadini, qualcosa di diverso dal super-partes a cui lo stesso articolo fa riferimento rispetto al Sindaco".

"Quando giriamo la chiave in un impianto del genere - conclude - vogliamo tutti avere le massime garanzie di corretto funzionamento, nessuno escluso. Anche i vertici di Iren devono pretendere analogo rigore da tutti gli amministratori, i dirigenti e i funzionari coinvolti nella costruzione del Paip a tutela dell’immagine e della serietà aziendale che deve corrispondere anche nei fatti e non solo nelle parole.Se vi sono stati dei ritardi non sono imputabili ad altri e se qualcuno ha colpe all’interno di Iren ne dovrà rispondere ai vertici dell’azienda e non usare un comodo scaricabarile su chi non vuole altro che il rispetto delle regole e della legalità".

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