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Parma

Internet più veloce del mondo? Il record è nato nel nostro ateneo

05 aprile 2013, 21:53

Internet più veloce del mondo? Il record è nato nel nostro ateneo

Enrico Gotti
Dietro al record mondiale di velocità su  internet  c’è il Consorzio interuniversitario per le telecomunicazioni (Cnit), che ha sede legale e amministrativa a Parma, al Campus.
 Negli uffici del Dipartimento di ingegneria vengono gestiti centinaia di progetti di ricerca ogni anno, avviati nei laboratori di trentasette università italiane.  Come quello che ha abbattuto il record delle trasmissioni di dati, per creare in futuro nuove autostrade della rete.
Una nuova tecnologia
La nuova tecnologia è stata messa a punto dall’Istituto di tecnologie della comunicazione, dell’informazione e della percezione (Tecip) della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa e dal Laboratorio nazionale di reti fotoniche del Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (Cnit).
Giancarlo Prati, direttore del Tecip e responsabile del progetto di Internet ultraveloce, è stato preside della facoltà di Ingegneria a Parma dal 1992 al 1998. Nel 1995 ha fondato il consorzio Cnit, il cui direttore amministrativo è Paola Magri.
 «Quando abbiamo lanciato l’idea del Cnit, la sede era il centro di Sant'Elisabetta, l’idea era di trovare soluzioni innovative, la prima tappa è stato il contatto con l’Agenzia spaziale italiana, che ha permesso al Consorzio di decollare, su progetti di comunicazione satellitare» spiega Prati.
Nel 2012 i progetti di ricerca sono stati 112. Fra i più recenti ci sono le reti fotoniche per le comunicazioni, e poi c’è il progetto che coinvolge Alberto Broggi, responsabile del Vislab, sulla movimentazione dei veicoli in spazi chiusi.
Tanti contributi parmigiani
 «Tanti sono i contributi parmigiani. Un anno fa, in laboratorio, abbiamo dimostrato che è possibile trasferire 1000 gigabyte al secondo, su un solo canale. Attualmente i migliori impianti arrivano ad un massimo 100 gigabyte al secondo. Un anno dopo, questo sistema è uscito dal laboratorio, con prova sul campo, in Australia, assieme a Telstra, gestore telefonico australiano, con partner Erickson» spiega Giancarlo Prati.
Le innovazioni tecnologiche permettono di aumentare di 10 volte la velocità rispetto agli impianti all’avanguardia.
Su una sola fibra ottica si potranno collegare 50.000 connessioni adsl.
«Il carattere principale di questa ricerca è la soluzione semplice e a basso costo, per l’industria è fondamentale. L’innovazione è sia nel sistema sia nella tecnologia. Vi ha lavorato una squadra di dieci persone, con diverse competenze – spiega il fondatore del Cnit - Avendo a disposizione queste nuove superautostrade ne beneficeranno sia gli utenti a casa, sia le aziende. È un beneficio rilevante per la qualità del servizio e per le prestazioni di internet del futuro».

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