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Melbourne: una città, cento volti

05 aprile 2013, 18:59

Melbourne: una città, cento volti

Anastasia Fontanesi

Titani di vetro e ferro che si stagliano contro un cielo cristallino. L’aria fresca delle 5 di mattina, frizzantina. E poi arrivano loro, in una nuvola bellissima fatta di sfumature bianche e gialle, chiassosi come sempre: i cacatua. Questa è stata la prima immagine che ho avuto di Melbourne, un Albert Park primaverile, verde, ancora da sbocciare. Da allora ho sempre considerato quel parco come "casa", forse perché è stata la prima immagine nitida e chiara di questa grande città; forse perché sa accogliere chiunque con un’atmosfera rilassante e gioiosa.
Una metropoli che ha l’aria di un paese, grazie alla sua estrema vivibilità, una sintesi armoniosa tra il moderno e la ricerca di un passato che in realtà, non c'è mai stato. Melbourne sa stupire con i suoi mille giardini e mille volti differenti. Una volta entrati nel CBD (central business district), ci si ritrova inghiottiti in un domino di grattacieli, caotico e veloce, pieno di luci, suoni, colori e profumi, data l’infinita varietà di ristoranti da ogni parte del mondo. E’ come assistere ad un puzzle di culture differenti: indonesiani, cinesi, giapponesi, coreani, neozelandesi, aborigeni adattati agli usi della metropoli, europei, sudamericani, vietnamiti e molte altre nazionalità si fondono per creare un’unica grande comunità. Ogni quartiere della città ha un proprio carattere, partendo da St Kilda, il sobborgo sull'oceano più famoso del Victoria, si costeggia la baia fino ad arrivare a Port Melbourne, zona residenziale con locali e ristoranti eleganti e raffinati, e in seguito alle Docklands, il porto commerciale di Melbourne, un tempo zona aborigena, da pochi anni è stata rivalutata con la costruzione massiccia di centri commerciali, negozi, ristoranti, parchi divertimento: un vero tempio della modernità. 
E' necessario attraversare il pulsante e sempre attivo CBD per recarsi nella zona nord della città e soprattutto nei distretti di Carlton e Fitzroy. Il primo è il quartiere universitario di Melbourne, il suo cuore è rappresentato da Lygon St, pietra miliare della ristorazione della città, è meglio conosciuta come Little Italy, una lunga striscia rettilinea di ristoranti italiani, dove è possibile incontrare alcuni dei primi connazionali sbarcati nel continente australe e ascoltare le loro incredibili storie di vita. Poco distante si trova il quartiere di Fitzroy, con l’alternativa Brunswick St, un tempo quartiere periferico e degradato, negli ultimi anni si è invece trasformato in un luogo ricco di café, locali notturni, pub e negozi vintage. 
Uno dei luoghi più particolari e affascinanti della città, rimane il quartiere di St Kilda. Il suo nome deriva dal vascello Lady of St Kilda, comandato da Charles LaTrobe, uno dei primi esploratori del continente australiano. Questo sobborgo marittimo è passato da essere uno dei luoghi di residenza delle élite di Melbourne, a luogo di trasgressione, eccessi e vita notturna. L’anima di St Kilda è giovane, dinamica, che non dorme mai, luogo di passaggio di viaggiatori e backpackers da tutto il mondo, rappresenta alla perfezione l’idea di Australia che tutti abbiamo in mente: rettilinei ordinati di palme, oceano, kitesurfers, skaters, bar e discoteche. St Kilda è in realtà molto più di un semplice quartiere, è una vera e propria cittadina all’interno di Melbourne, alternativa e indipendente, nelle sue strade pare di non essere all’interno di una delle metropoli più grandi al mondo, bensì in un paesino di mare, tranquillo e decisamente non frenetico. 
Uno dei luoghi più celebri è il Luna Park, costruito nel 1812, si tratta di uno dei reperti storici più antichi di tutta la città, nonché uno dei primi Luna Park costruiti al mondo. E' nel momento in cui si vedono svolazzare per la città stormi di pappagalli, cacatua e piccioni con creste stravaganti, che ci si rende conto di essere veramente capitati in un altro mondo, dove tutto ciò che siamo abituati a vedere è stravolto, trasformando la realtà in un mondo fantastico fatto di mille colori.
 

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