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Parma calcio: no al sequestro dei 18 milioni

05 aprile 2013, 20:06

Parma calcio: no al sequestro dei 18 milioni

Georgia Azzali
Hellas Verona salvo.  Le casse della società - almeno per ora - non rischiano di essere dissanguate.  Ma anche il suo ex presidente, Giambattista Pastorello, può tirare un sospiro di sollievo. Il gup Maria Cristina Sarli ha detto no  al  sequestro conservativo di 16,7 milioni di euro della società veneta e di 1.807.000 appartenenti  al suo ex numero uno. L'inchiesta? Quella sul crac del Parma calcio targato Tanzi: era stato il pm Paola Dal Monte, quando aveva depositato la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex  patron di Parmalat e per Pastorello,  a chiedere che scattassero i sigilli   sui beni.  

Il giudice non è entrato nel merito delle accuse, ma   nel provvedimento di rigetto ha  sostenuto che, in base al primo comma dell'articolo 316 del  codice di procedura penale, il pm può chiedere il sequestro conservativo «solo per ragioni endoprocessuali, cioè relativamente al pagamento  delle spese di giustizia  e della pena pecuniaria,  e non  quindi a tutela  del pagamento delle obbligazioni civili derivanti  dal reato».  Ma in quest'ultimo caso, aggiunge il giudice, il sequestro può essere chiesto  dalle parti civili. Che ora,  dopo la bocciatura dell'istanza del pm, potrebbero   decidere di fare la richiesta per  avere la certezza  di  poter contare  su quei soldi. Ed è molto probabile che le parti offese Parmalat spa e Parma calcio in amministrazione straordinaria si facciano avanti.
 

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