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Parma

Sparite le bici da corsa di padre e figlio

05 aprile 2013, 18:43

Sparite le bici da corsa di padre e figlio

Laura Frugoni 
«Ormai non ho più niente. Tutto quello che avevamo di valore ce l'hanno rubato. I ladri ci avevano già svaligiato la casa. E adesso anche questo...».
La donna abbassa lo sguardo, si guarda le mani senza anelli. In effetti, restava qualcosa da rubare e l'altra notte qualcuno ha provveduto: le biciclette da corsa. Gli esploratori di garage e cantine altrui cercano solo quelle. Una razzia capillare, inarrestabile. 
«Hanno rubato la bici di mio marito e quella di mio figlio, comprata l'anno scorso. E solo perché mia figlia aveva portato la sua dal meccanico, altrimenti sarebbero state tre».
La palazzina è in via Emanuele Kant, laterale di via Casa Bianca: zona tranquilla dove di notte non vola una mosca, ma non è sempre un vantaggio. «La verità è che di sera ci chiudiamo tutti in casa e non vediamo più quello che succede fuori».
(...)La grande domanda: dove vanno a finire le bici rubate. La tesi del mercato dell'Est Europa è sempre quella prevalente, ma non si esclude che riverniciate e «spezzettate» finiscano in qualche località del Belpaese sufficientemente lontana. (...)A Milano c'è un sito (www.rubbici.it) ideato un paio d'anni fa da uno studente. Un mega-archivio online delle bici rubate per chi non s'arrende, e continua a dare la caccia alla sua....L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola

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