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Quartieri-Frazioni

"Il quartiere che vorrei". Al via il nuovo ciclo

06 aprile 2013, 19:47

Vittorio Rotolo

Il percorso era stato avviato nell’autunno scorso, in modo capillare, nelle diverse zone della nostra città, con l’obiettivo di raccogliere segnalazioni, critiche e suggerimenti da parte dei residenti. Ora «Il quartiere che vorrei», il ciclo di assemblee pubbliche organizzate dall’amministrazione comunale, si evolve. Alla ricerca di un nuovo modello partecipativo, da costruire con il prezioso contributo della collettività. Questa seconda fase dell’iniziativa, che prenderà il via lunedì dal quartiere Pablo e proseguirà fino a giugno con due appuntamenti itineranti settimanali, sarà infatti caratterizzata da un questionario da sottoporre ai cittadini. Enti, associazioni e singoli residenti potranno esprimere la propria opinione sulle modalità di azione e di coinvolgimento necessarie, in chiave futura, a stabilire un rapporto sempre più diretto con gli amministratori, favorendo il dialogo. Al termine del ciclo di incontri sarà proprio una rappresentanza di cittadini a riscrivere il nuovo Regolamento sulla partecipazione. Che andrà a colmare il vuoto lasciato dalle circoscrizioni, recentemente abolite. «Si tratta di uno strumento che, declinato nelle sue diverse forme, dalla segnalazione dei problemi alle proposte, rafforzerà la presenza dei cittadini all’interno dell’istituzione comunale – ha affermato il vice sindaco Nicoletta Paci – il nuovo regolamento, basato sulle indicazioni emerse durante gli incontri, approderà sul tavolo della Commissione consiliare e poi votato in Consiglio».
Altre proposte per il futuro riguardano l’istituzione dell’Albo delle Associazioni, per valorizzare le diverse realtà presenti nei quartieri; la creazione dei Laboratori tematici permanenti, che opereranno sia a livello territoriale che on line sul portale del Comune, ed incentrati su quattro materie: territorio, educazione, sociale e sport. A temi specifici, sempre sul sito istituzionale, saranno anche dedicati appositi Forum di discussione. Ma, nel suo complesso, il progetto comprende infine l’istituzione di referendum propositivi/deliberativi e l’attivazione del bilancio partecipativo, in grado di indirizzare le politiche e le scelte di investimento dell’amministrazione.