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Parma

Dialetto cinque stelle: per una sera il sindaco Pizzarotti è tornato a recitare in vernacolo

06 aprile 2013, 11:17

Dialetto cinque stelle: per una sera il sindaco Pizzarotti è tornato a recitare in vernacolo

Chiara Cacciani

E' entrato al Castelletto dando il braccio ad una nonna: quella dell'amico e ritrovato compagno di palcoscenico Bebo Bardiani. Ed è proprio a una nonna – questa volta la sua – che il sindaco Federico Pizzarotti deve l'amore per il dialetto parmigiano. "E' stata lei ad insegnarmelo: si parlava soprattutto a casa loro" racconta. Oggi il vernacolo gli scappa "in quelle situazioni in cui ci si lascia un po' andare". No, non in Consiglio comunale, precisa stando al gioco, ma "quando ci si lascia andare alle tradizioni e a quello che si sente dentro".

E' una conoscenza tutt'altro che superficiale, quella tra il giovane sindaco a 5 Stelle e il parmigiano dei borghi. "Non ho e non avevo certo grandi pretese, però ho avuto la fortuna di incontrare in parrocchia l'attore Tiziano Pezzini, che mi ha fatto conoscere il magico mondo della commedia dialettale". Fino al punto che a 18 anni è arrivata l'esperienza nella Famija Pramzana, "ed eccoci qui a ricordare Gigi".

Il qui è appunto il circolo di via Zarotto; l'occasione è l'ultima delle serate omaggio a Luigi (Gigi) Frigeri, figura simbolo del teatro vernacolare parmigiano. "L'ho visto alle prese con la gestione di una intera compagnia di personalità eclettiche, diverse tra loro: c'era tantissimo da imparare. E in scena la differenza si vedeva, se lui c'era o mancava". Frigeri considerava il giovane attore Pizzarotti una promessa del teatro dialettale: a dirlo è stato lo Dsevod, quando l'ha chiamato sul palco per uno degli intermezzi in programma, al fianco degli ex colleghi Monia Dall'Argine e Bebo Bardiani.

A quel punto al Castelletto erano già sfilati la voce di Anna Maria Dall'Argine e gli sktech della Sissese, e sarebbe poi toccato alla Compagnia La Duchessa, El Ravisi e la Famija Pramzana, ma anche a Enrico Maletti e al mentore pizzarottiano Tiziano Pezzini. Due ore di "Do ridudi con Gigi" davanti a oltre 200 persone. E con sorpresa finale: l'attore Franco Greci ha "tirato in mezzo" Pizzarotti in uno sketch dal titolo già tutto un programma: "Un cittadino incontra il sindaco di Parma". E via dunque con la città da rattoppare ("ero a spasso col mio nipotino e a un certo punto è scomparso. Sèt in do l'era? In v'una èd chil buzi ca ghè par strèda"), e con "còl bagaj in via europa ch'al me pèr un begh? Co' gh fiv li déntor?". "Ehhh", allarga le braccia il primo cittadino. Che già sapeva che prima o dopo le battute avrebbero portato lì, al tema che stava più a cuore a organizzatori e spettatori: il destino di quel Teatro dei Dialetti a favore di cui sono stati raccolti fondi durante la serata, con la proposta di intitolarne il sipario proprio a Frigeri. "Non vogliamo sapere quando lo farete- hanno provato a tranquillizzare il sindaco-...vogliamo solo sapere quando ci metterete dentro le sedie!". Pizzarotti ha confermato l'amore e l'attenzione per il dialetto ("sèma chi aposta"". "Era quello che volevamo sentirci dire", la risposta) ma sulla realizzazione del teatro era stato chiaro già prima dell'inizio della serata. Quando a Gazzettadiparma.it aveva detto: "In questo momento non è una priorità. Si tratta di un'opera forse denominata così per dare l'idea di cosa si voleva mettere in quegli spazi, ma andrà prima finita e poi si capirà quale sarà la sua vera vocazione. In città abbiamo tanti spazi da utilizzare al meglio, forse uno in più non serviva. Meglio cinque teatri pienissimi che sei mezzi vuoti. La priorità è ultimare opere che danno un servizio alla città, come la stazione". 

L'intervista al sindaco di gazzettadiparma.it
 
(di Chiara Cacciani)

GUARDA IL SINDACO PIZZAROTTI ATTORE DIALETTALE

Video 1

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