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Spettacoli

Film recensioni - Come un tuono

06 aprile 2013, 22:38

Film recensioni - Come un tuono

Filiberto Molossi

«Se corri come un fulmine ti schianti come un tuono». Brucia l’asfalto, questo film: si mangia un chilometro alla volta, sbanda in curva eppure accelera, senza paura di cadere sui dossi non segnalati del tempo che (non) passa, sul falso rettilineo della vita, che sa di grasso per motori e di fretta, di paura e di errori a cui non si può rimediare. In quel comune precipitare che puzza di assoluto, in equilibrio precario sul filo sottilissimo dell’etica, là dove è sempre più facile (e più comodo) fare la cosa sbagliata che quella giusta. Fino al prossimo bivio del giro della morte: che non lo sai ma il destino è una strada a ritroso, un’eterna andata senza ritorno. E' un melodramma epico e liquido dalle sterzate spericolate e violente, figlio del rombo e della menzogna, schiacciato dalla colpa e dal disagio, «Come un tuono»: un gioco di specchi deformati dove la tragedia classica incrocia la mitologia dei sentimenti e la nemesi impenna negli scarti della dolente saga noir di chi, stile nervoso e taglio stretto, sta addosso alle debolezze (oltre che ai volti) dei suoi personaggi. Non è un film, sono tre: concepita come un trittico ma risolta in un’unica istanza, la pellicola cambia tono e registro mescolando generi e codici, in un percorso non privo di rischi, trappole (del fato, soprattutto) e azzardi. Nell’arco di poco più di 15 anni, tra esplosioni di rabbia e di improvvisa tenerezza, le storie del rapinatore che non potrà più abbracciare il suo bimbo e dello sbirro che non riesce più a guardare in faccia il suo. E dei lori figli, che non sanno chi sono davvero i loro padri... 
Opera terza del giovane Derek Cianfrance che (debitore a Refn e Gray) affronta con il naturalismo schietto e proletario che già contraddistingueva «Blue valentine» complesse e tortuose tematiche familiari passate al vaglio di un’ambizione alta, «Come un tuono» è un film suggestivo e avvolgente sin dall’inizio, con quel lungo piano sequenza di nuca (poi reiterato) che apre le ostilità (dichiarazione di intenti formale e poetica di un regista che vuole essere autore): ma in realtà quella che funziona (e resta) davvero è soprattutto la prima parte, che colori accesi come solo certo cinema anni '50 e un uso quasi liturgico della musica (oltre a un Ryan Gosling - capelli biondo platino, tatuaggi e sigaretta perenne - più maledetto che mai), contribuiscono a rendere  irresistibile.
Giudizio: 3/5
 
SCHEDA
REGIA:  DEREK CIANFRANCE 
SCENEGGIATURA:   DEREK CIANFRANCE, BEN COCCIO, DARIUS MARDER
MUSICA: MIKE PATTON
INTERPRETI:  RYAN GOSLING, BRADLEY COOPER, EVA MENDES, RAY LIOTTA, EMORY COHEN
GENERE:  DRAMMATICO
Usa 2012, colore, 2 h e 20’
DOVE:  THE SPACE BARILLA CENTER E THE SPACE CINECITY CAMPUS