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Sigarette elettroniche: "Giusto vietarle"

06 aprile 2013, 19:54

Sigarette elettroniche:

Giulia Viviani


Niente più sigarette in mano ai minorenni, siano esse «tradizionali» o elettroniche. A dirlo è il ministro della Salute Renato Balduzzi che con un’ordinanza firmata nei giorni scorsi ha innalzato il divieto di vendita di e-cigarette con nicotina dai 16 ai 18 anni. Questioni di coerenza, ha spiegato il ministro, che con il decreto entrato in vigore il 1° gennaio che porta il suo nome aveva già innalzato alla maggiore età la soglia minima consentita per la vendita delle bionde.
 Dando un’occhiata agli studenti in uscita dalle scuole superiori cittadine non si può fare a meno di notare come siano ancora tanti i ragazzi, minorenni compresi, che aspettano di varcare il cancello della scuola per accendere la sigaretta e già questo pone qualche dubbio sull’effettivo controllo dei documenti da parte dei tabaccai che si trovano davanti un ragazzino che chiede un pacchetto.
Allo stesso modo i giovani si aspettano che anche la sigaretta elettronica in qualche modo potrà continuare ad essere acquistata. Ma se qualche mese fa la moda del vapore aromatizzato al posto della nuvola di fumo sembrava diffondersi a macchia d’olio anche fra gli adolescenti, a loro detta la mania è presto passata, complice il costo del dispositivo a volte proibitivo per le tasche di un giovanissimo.
«Permettere di fumare la sigaretta elettronica e non quella normale non aveva effettivamente senso - riflette Cindy Canevari - si introduce comunque nel corpo una sostanza». «Tra le due effettivamente non cambia quasi niente - aggiunge Andrea Capatina - forse una fa meno male dell’altra, ma non si è ancora sicuri».
Alcuni sono informati, altri parlano per sentito dire. In pochi l’hanno realmente provata e ancora meno sono quelli che dicono di averla comprata.
Alcuni ragazzi che preferiscono non metterci la faccia per non passare guai con mamma e papà dicono di averla fumata per un mesetto, contemporaneamente alle sigarette tradizionali che tuttora fumano: «Le fumavo entrambe - spiega uno - ma alla fine quella elettronica non mi ha preso molto. Era solo utile perché non mi lasciava addosso l’odore di tabacco».
«Non conosco molti ragazzi che l’hanno comprata - racconta Pierfrancesco Ferri - e comunque mi pare che la moda sia già passata, al contrario della paglia vera che rimane sempre in voga».
D’accordo con la decisione del ministero della Salute, Luca Marocchi ed Eleonora Fontana: «Hanno fatto bene a vietarla, è sempre una sigaretta e crea un vizio», mentre Andrea Baratta manifesta idee completamente diverse e antiproibizioniste: «Io ai minorenni non avrei vietato neanche le sigarette normali. Mi pareva già sufficiente il limite dei 16 anni».
Federica Adorni riflette: «Se queste nuove sigarette sono utili per smettere di fumare - dice Federica Adorni - forse vietarle ai giovani è sbagliato», ma pare che siano pochi i giovani che hanno usato l’e-cigarette con l’intento di smettere: «Chi la usa vuole solo aggirare il divieto nei locali, poi magari quando è all’aperto accende la paglia», sostiene Alice Faroldi.
 Infine Margherita Maselli sottolinea un dato di fatto: «Non mi pare che ai minorenni non si vendano più sigarette, basta guardarsi in giro. Alla fine sarà così anche per quelle elettroniche».

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