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Sisma: da lunedì 500 giovani al lavoro col servizio civile

06 aprile 2013, 19:55

Sisma: da lunedì 500 giovani al lavoro col servizio civile

Il loro impegno nelle zone dell’Emilia colpite dal terremoto comincerà lunedì. Per molti significherà aiutare persone e famiglie in difficoltà, fare doposcuola, organizzare attività di animazione, occuparsi di anziani e bambini. Per altri si tradurrà in verifiche sulla 'salutè dei beni culturali minori, collaborazione ai progetti di restauro degli edifici, assistenza museale. Sono 500 i giovani – di cui 100 del servizio civile regionale finanziato con oltre 500mila euro dalla Regione – selezionati tra i 2.847

che hanno presentato domanda per svolgere il servizio civile a sostegno delle popolazioni terremotate.
Due sono i progetti in cui saranno coinvolti: 'Per Daniele: Straordinario Come Voì (bando intitolato a Daniele Ghillani, il giovane di Parma che ha perso la vita mentre svolgeva attività di servizio civile in Brasile per il settore assistenza/ educazione, che coinvolge 450 giovani) e 'Ri-partire dalla cultura e dal patrimonio artisticò (bando speciale per i beni culturali, promosso dall’Arci, che ne coinvolge 50).
«Questa esperienza straordinaria di servizio civile è un evento particolarmente significativo per il nostro territorio - ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi – le quasi 2500 domande dimostrano che i giovani sono solidali, sensibili, reattivi. È necessario averlo sempre presente per promuovere ogni causa che possa favorire la loro motivazione, in modo particolare in questo difficilissimo momento economico e sociale. Vogliamo assolutamente sfruttare questa preziosa occasione di aiuto concreto e così diffuso sul territorio perchè promuove una riflessione anche in ambito nazionale a sostegno del valore dell’esperienza del servizio civile, ora più che mai, precaria e a rischio».
L'assessore ha, infine, ricordato che l’avvio del lavoro dei giovani volontari in Emilia-Romagna avviene in concomitanza del quarto anniversario del terremoto dell’Aquila, mandando un messaggio di vicinanza alle famiglie dei ragazzi che hanno perso la vita in quell'occasione.

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