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Yara: si cerca la madre del presunto killer

06 aprile 2013, 19:35

Yara: si cerca la madre del presunto killer

I carabinieri di Bergamo stanno cercando riscontri alle affermazioni dell’ex collega di Giuseppe Guerinoni che, intervistato ieri dal Corriere della Sera, ha riferito della confidenza fattagli dal defunto autista bergamasco in merito a un suo figlio illegittimo. Per questo le ricerche sono ora concentrate in particolare in località San Lorenzo di Rovetta, in alta valle Seriana, dove avrebbe dovuto risiedere, stando al racconto del collega, la presunta amante dell’autista di Gorno, madre del figlio illegittimo dell’uomo, un cinquantenne che dovrebbe essere l’omicida di Yara.

Per gli inquirenti è fondamentale risalire alla donna. «Giuseppe Guerinoni mi aveva confidato di aver messo incinta una donna che abitava a San Lorenzo di Rovetta – ha raccontato il collega -. Li avevo anche visti insieme. Altri sapevano di questa relazione: le donne sul pullman ne chiacchieravano». 
 
GUERINONI AMMISE DI AVERE UN FIGLIO SEGRETO, RISERBO INQUIRENTI
UN COLLEGA RIVELA LA CONFIDENZA DELL'AUTISTA MORTO NEL '99
«Si diceva che avesse avuto un figlio da una relazione extraconiugale con una donna, non so se di Rovetta o di San Lorenzo, o di Songavazzo o di Onore, ma comunque di un paese dell’altopiano. Ma chi fosse questa donna e come si chiamasse io non l’ho mai saputo e questo l'ho detto anche agli inquirenti. Se la donna è ancora viva, solo lei potrebbe dire chi è e dove si trovi la persona che stanno cercando». Arriva da un ex collega di Giuseppe Guerinoni la conferma che la cosiddetta 'pista di Gornò potrebbe essere più che fondata per risolvere il caso dell’omicidio di Yara Gambirasio.
L'ex collega dell’autista bergamasco, scomparso nel 1999 a 61 anni, ha infatti raccontato agli inquirenti, come riportato nei giorni scorsi dal periodico 'Araberarà, pubblicato in valle Seriana, e oggi ripreso dal 'Corriere della Serà, di aver ricevuto una confidenza da lui: Guerinoni gli avrebbe detto di aver avuto una relazione con «una donna della valle Seriana» e dalla relazione sarebbe nato il figlio illegittimo. L’ipotesi di un figlio non riconosciuto da Guerinoni gli inquirenti l’avevano già avanzata durante i confronti dei campioni di Dna che avevano portato le indagini proprio a Gorno. La testimonianza dell’ex collega dell’autista scomparso, che vive a Parre, sarebbe un’ulteriore conferma.
Gli inquirenti non confermano nè smentiscono la circostanza, anche se l’ex collega è stato in effetti ascoltato dagli investigatori, che nutrirebbero però alcuni dubbi sulla sua ricostruzione dei fatti perchè sono passati molti anni. «Sono passati tanti anni – ha raccontato l’ex collega – però mi ricordo Guerinoni, anche se non avevo una gran confidenza con lui perchè il mio gruppo si occupava di pullman, mentre lui faceva parte del gruppo che guidava i tramini. Il Guerinoni frequentava il Park Hotel e lì mica ci si andava per recitare il rosario».
Intanto proprio oggi è stato anche di nuovo interrogato Mohamed Fikri, il marocchino non più indagato per omicidio, ma per favoreggiamento verso ignoti. Fikri è stato ascoltato in procura per quasi tre ore: sconosciuti i contenuti dell’interrogatorio di fronte al pm titolare dell’inchiesta, Letizia Ruggeri. Il magistrato nei prossimi giorni risentirà, come disposto dal gip Ezia Maccora, anche l’ex fidanzata di Fikri, Fatiha Sabri, il suo ex datore di lavoro Roberto Benozzo, e l’allora custode del cantiere di Mapello, Federico Anni. 

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