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Arriva Zoe l'elettrica per tutti di Renault

07 aprile 2013, 21:03

Arriva Zoe l'elettrica per tutti di Renault

Dal nostro inviato
Aldo Tagliaferro

Vuoi vedere che stavolta si fa sul serio? Prezzo e autonomia, le due variabili più critiche per un'auto elettrica, trovano nella Renault Zoe una risposta se non risolutiva quanto meno credibile.
Zoe è un'utilitaria - tipo Clio, per restare in casa Renault - dal design curato e molto personale, garantisce 130 km di autonomia reale (si può arrivare anche a 150 se si è accorti e l'omologazione europea dice 210), diverse tipologie di ricarica da 30' a 9 ore, divertimento di guida, cinque posti  e un costo umano, 21.650 euro (a cui vanno aggiunti 79 euro al mese per il noleggio della batteria).

Le infrastrutture E' un menù elettrizzante: la Zoe non può essere l'unica auto in famiglia, ma risolve i problemi di traffico urbano e suburbano senza rinunciare alle prestazioni, al comfort (di serie c'è un notevole navigatore con sistema R-Link che copre tutto, dalle app al Bluetooth) e alla convenienza. I limiti infrastrutturali, soprattutto in Italia, però restano: a parte il fatto che occorre un garage dove installare il wall-box da 3kW per la ricarica, le colonnine pubbliche sono ancora poche nel Belpaese, mentre nel tanto vituperato Portogallo ce ne sono 700 solo a Lisbona... E che dire degli incentivi? In Francia sono 7mila euro per quest'anno, significa comprare la Zoe a meno di 14mila euro, prezzo  imbattibile se poi pensiamo con con 2 euro di energia si fa il pieno.

Seducente Ma conosciamo più da vicino la Zoe. Muso bellissimo, con al centro l'enorme losanga della nouvelle vague Renault sotto la quale si cela la presa per la ricarica. Cintura alta e tagli riusciti sulle fiancate, posteriore caratterizzato dai gruppi ottici originali a rombo. Complessivamente, linee dolci ma per nulla banali. Le rifiniture, a livello di carrozzeria, potrebbero invece avere standard più elevati. Vediamo l'abitacolo: c'è spazio in abbondanza davanti, un po' meno dietro (anche se l'abitabilità è per cinque) perché la posizione delle batterie sotto il pianale impone una seduta posteriore rialzata: ne beneficia la visibilità, un po' meno lo spazio per la testa, ma siamo sinceri: quando mai passeggeri adulti viaggiano dietro in città? La plancia ha un design elegante e moderno, al centro domina la consolle con R-Link che si ispira all'i-pod. Notevole l'effetto, solo alcune plastiche lasciano un po' a desiderare.

Il test Eccoci alla prova verità: premiamo start e l'elegante strumentazione digitale ci accoglie con un “ready”. Si schiaccia, ed è vera libidine: i 220 Nm di coppia sono lì immediatamente, tanto che si brucia lo 0-50 in 4” lasciando di stucco al semaforo Golf e Audi. La progressione è notevole fino a 80 all'ora (8”5), poi si ferma un po' per tagliare lo 0-100 in 13”5. Traducendo, sono 88 Cv, ma la potenza assoluta in un veicolo elettrico conta relativamente. Anche la ripresa è briosa e con la Zoe il divertimento è assicurato sia in tangenziale che nelle vie cittadine, dove lo sterzo sfoggia una disinvolta maneggevolezza (diametro di sterzata 10,56 metri). Il tutto in un silenzio rassicurante, perché il bello dell'elettrico è che gli unici rumori sono quelli di rotolamento e fruscio. E proprio per evitare brutte sorprese ai pedoni un tasto ci consente di creare tre diversi tipi di sound per farci sentire. L'autonomia reale, dicevamo, supera i 130 km/h anche guidando in modo sportivo, ma schiacciando il tasto Eco, che diminuisce potenza e climatizzatore, si fa anche meglio. Se invece si esagera, vegliano su di noi Esp e Asr, ma ancora meglio fano i 290 kg di batteria che abbassano il baricentro della Zoe incollandola a terra. E fra ben 60 nuovi brevetti, segnaliamo tre novità della Zoe: il nuovo sistema di recupero di energia sia in frenata che in rilascio, la pompa di calore che abbatte l'energia richiesta per climatizzare l'abitacolo e gli pneumatici specifici Michelin per ridurre la resistenza al rotolamento. Silenziosi e potenti, sfrecciamo tra la curiosità dei passanti, colpiti dal silenzio e dalle suggestioni blu, perché gruppi ottici, losanga e vetri sono azzurrati, sfumatura che fa sempre rima con ecologia.
Il sistema R-Link sembra Hal 9000, quello di 2001 Odissea nello Spazio, ma meno impertinente: contiene una quantità di informazioni spaventosa, dalla qualità dell'aria circostante alla navigazione. E poi app, comandi vocali, persino il navigatore che segnala se il percorso fissato non rientra nei  limiti dell'autonomia e, se è il caso, devia verso la colonnina più vicina.

Il portafoglio Proprio considerando questo sistema (di serie) oltre a una dotazione di sicurezza completa che si traduce nelle 5 stelle EuroNcap, i 21.650 euro della versione base Life sono assolutamente competitivi. A 23.450 euro sono invece posizionati i due allestimenti top, Zen (orientato al comfort, con soluzioni raffinate come lo ionizzatore e il profumatore d'ambiente) e Intens. Parlando di portafoglio c'è da aggiungere a spanne un migliaio di euro per l'installazione del Wall-box in garage (ma ci sono anche soluzioni alternative come quella dell'Enel, che lascia in comodato d'uso la colonnina e fa pagare un canone d'affitto). Se poi a fare l'acquisto è un'azienda, è ancora disponibile il 99% degli eco-incentivi (appena 300mila euro le richieste finora...) che i privati hanno invece bruciato in una mattina.

Il «pieno» A proposito di ricarica, il sistema Caméléon consente di utilizzare indifferentemente diverse tipologie di colonnine: con i 3kWh si ricarica fra 6 e 9 ore; con quelle da 22kWh si arriva all'80% in un'ora e con quelle da 43 kWh in mezz'ora. In Europa a fine 2012 erano 20mila le colonnine installate, appena un anno prima erano la metà. Renault ha già definito accordi sulle ricariche con  supermercati come Leclerc e altre catene europee, e la rete sembra destinata ad ampliarsi abbastanza rapidamente in tutta Europa.
Ma ne vale la pena? Ognuno deve fare due conti sull'utilizzo che fa dell'auto e sulle spese che sostiene, ma per un pendolare con garage (ipotizziamo Collecchio-Parma) e magari una colonnina in centro, o al supermercato o in azienda, i costi rispetto a un piccolo motore diesel cominciano a essere molto competitivi. Anche perché la manutenzione si azzera (niente cambio dell'olio o del filtro) e le batterie noleggiate a 79 euro al mese (per 12.500 km annuali, per 36 mesi) sono sempre in garanzia.

L'identikit
Dimensioni lunghezza 4084 mm, larghezza 1730, altezza 1562, passo 2588
Bagagliaio 338 litri
Motore elettrico sincrono con motore bobinato, 65 kW (88 Cv), coppia massima 220 Nm
Prestazioni velocità massima 135 km/h, 0-50 in 4”, 0-100  in 13”5
Di serie Abs, Esp, R-Link
Autonomia 146 km (ciclo normalizzato)
Prezzo da 21.650 a 23.450 al netto degli incentivi

L'impatto delle elettriche: uno studio Renault
A Parma lo 0,5% eliminerebbe 15 tonnellate di CO
Un risparmio complessivo di oltre 156 tonnellate di monossido di carbonio ogni anno è quello che si otterrebbe nell’ipotesi di conversione all’elettrico dello 0,5% delle automobili attualmente circolanti in Emilia Romagna. E’ il risultato di uno studio fatto da Renault, partner del Treno Verde di Legambiente che ha fatto tappa alla stazione centrale di Bologna fino a ieri. A partire dal numero di veicoli immatricolati e sulla base dei valori emissivi (da Euro 0 a Euro 6), Renault ha calcolato quale sarebbe il risparmio ambientale in termini di monossido di carbonio, polveri sottili e ossidi di azoto su base annuale nell’ipotesi che lo 0,5% (circa 13.000 veicoli) del parco auto circolante si convertisse all’elettrico. In provincia di Parma, a fronte della sostituzione di circa 1.300 veicoli termici con altrettanti mezzi elettrici, il risparmio sarebbe di 15.891 kg di monossido di carbonio, 922 di polveri sottili PM10 e 8.147,7 di Ossidi di azoto NOx all'anno.

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