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Il vino

Brunello di Montalcino 2008: annata difficile da giudicare

07 aprile 2013, 22:16

Brunello di Montalcino 2008: annata difficile da giudicare

Forse mai come quest’anno il Brunello di Montalcino è stato alla ribalta tra fatti di cronaca (vicenda Soldera andata e ritorno) e fatti più squisitamente tecnici (considerazioni differenti da parte di fazioni opposte).
Abbiamo quindi deciso di cimentarci su qualche considerazione delle ultime tre annate dalle quali possiamo dedurre che la 2006 sembra essere per finezza ed eleganza la migliore delle due successive.
Il millesimo 2007 per molti addetti ai settori invece è molto più convincente per maturità di frutto e piacevole freschezza.
Passando all’ultima annata presentata, la 2008, trova non tutti completamente concordi dichiararli come vini di eccellenza.
Considerando che la geografia ilcinese è a dir poco articolata e conseguentemente molto complessa per le differenze di altitudine, di esposizioni, di diversità di terreni, il panorama non è di leggibilità immediata.
Ora una carrellata fra diverse aziende che producono Brunello di Montalcino dell’annata 2008 che ci hanno convinto. Iniziamo da Biondi Santi Tenuta «Greppo» con il Brunello di Montalcino, un vino aristocratico di estrema eleganza e struttura, l’approccio all’olfatto gioca su leggere tonalità fruttate e delicate note di humus. In bocca esprime una decisa freschezza accompagnata da tannini in spolvero e un finale di lunghissima persistenza.
Non da meno il Brunello di Montalcino della Tenuta Il Poggione. Un vino dai ricchi sentori aromatici fruttati e cenni di rovere. Il sorso è appagante, pieno, sapido con richiami alla frutta e tannini equilibrati.
Decisamente ampio e articolato il Brunello di Montalcino Vigna Loreto dell’azienda Mastrojanni. Una trama olfattiva ricca di sfumature di frutti di bosco, fiori e spezie. Al gusto è preciso, teso, vibrante con tannini eleganti e finale importante.
Chiudiamo con il Brunello di Montalcino di Podere Sanlorenzo. Al naso sentori varietali con sfumature di piccoli frutti rossi maturi, cenni di rovere e delicati toni sapidi e minerali.
Al palato è vibrante, energico, equilibrato con tannini vigorosi e un finale che richiama la salinità e la sapidità del naso.

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