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Parma

Con i paracadutisti l'omaggio di Sala a Athos Maestri

08 aprile 2013, 01:32

Con i paracadutisti l'omaggio di Sala a Athos Maestri

Cristina Pelagatti
Poche cose emozionano quanto il volo, e così, non potevano che aprirsi con un lancio di paracadutisti nel giardino storico della Rocca Sanvitale, le celebrazioni per il centenario della nascita del capitano pilota Athos Maestri.
 In centinaia infatti sabato mattina hanno abbracciato il cielo con lo sguardo ed hanno seguito col naso all’insù i lanci dei 4 paracadutisti della sezione di Parma dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia: il direttore di lancio Giovanni Conforti, che è sceso imbracciando una bandiera italiana, il fumogeno Walter Amatobene, Stefano Nardoni e Giovanni Mazzitelli.
Le evoluzioni in aria del 76enne Pino Valenti che ha solcato il cielo salese a bordo di uno storico aereo Fiat G46 hanno mozzato il fiato al pubblico che poi si è riversato in Rocca Sanvitale dove il colonnello Claudio Bernardini, presidente dell’associazione arma aeronautica di Parma, ha spiegato come l’associazione sia indissolubilmente legata ad Athos Maestri.
«Nel 1958, quando siamo nati, il generale Della Latta scrisse una lettera alla madre di Athos Maestri, Angiolina Bontempi, per chiederle di poter intitolare ad Athos la nostra associazione, e lei- ha raccontato commosso Bernardini- ci ha risposto subito di sì. Athos Maestri è in tutti noi e per noi non è mai morto, in questi anni, visto che il compito dell’associazione è anche scoprire la storia dell’aeronautica».
La lettera con cui Angiolina rispose sì all’intitolazione dell’associazione al figlio morto per la patria e i cui resti non furono mai ritrovati è uno dei tanti cimeli presenti nella mostra dedicata ad Athos Maestri ed organizzata dall’associazione arma aeronautica in collaborazione con l’Associazione Culturale «Obiettivo Storia» e l’associazione storica «Rover Joe».
La mostra, che resterà aperta fino a domenica,  è  stata inaugurata alla presenza di Annarita, figlia di Athos,   e dei famigliari.
Ha strappato ovazioni il racconto «L’ultima notte», letto da Paolo Briganti, attore della compagnia «L’argante». Il racconto è stato scritto da Carlo Migliavacca, dell’associazione aeronautica di Parma, per narrare l’ultima impresa affrontata da Maestri, che nella notte tra il 31 luglio ed il primo agosto 1942, cadde nel corso di un violento combattimento aereo nel «mare nostrum».
«Siamo onorati- ha detto il sindaco Merusi, presente assieme al sindaco di Collecchio Paolo Bianchi - di aver collaborato con l’associazione arma aeronautica per celebrare un nostro concittadino che ha servito l'Italia con onore e generosità. In questa settimana di celebrazioni, che si concluderà domenica 14 a Talignano, dove Maestri nacque, coinvolgeremo anche le scuole, perché siamo consci dell’importanza di far conoscere ai più giovani la storia di chi ha fatto la storia».