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Parma

La Ghiaia arranca, ma non si arrende alla crisi

07 aprile 2013, 13:29

La Ghiaia arranca, ma non si arrende alla crisi

Monica Tiezzi

C'era una volta la Ghiaia: un mercato popolare, non bello forse, ma funzionale, un ritrovo cui i parmigiani erano affezionati. C'è ancora la Ghiaia, inaugurata sotto le nuove vele il marzo di due anni fa. Ma è qualcosa di profondamente diverso da prima, specchio di una città (e forse di un Paese) che ha archiviato il vecchio e arranca a costruire il nuovo. Stretta fra la crisi e una nuova fisionomia che molti ancora non hanno digerito, la «Giära» parla sempre meno parmigiano. «Una volta veniva gente dalla Bassa e dalla montagna, ora è pieno di stranieri», dice Ruggero Gallinella, storico edicolante della piazza. I cinesi stanno gradualmente lasciando le postazioni, avanzano gli ambulanti da Pakistan e Bangladesh «che non affittano, ma comprano. Fanno prezzi stracciatissimi, nessuno riesce a competere - dice Daniela Niculescu, dalla Romania, che gestisce un banco di borse - Vorrei tanto tornare in via Verdi, dove ci avevano spedito per la ristrutturazione. Lì in una giornata facevamo oltre tremila euro, qui neppure 400. E' uno spazio dispersivo, i clienti non riescono neppure a trovarci». ...L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola