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Parma

La primavera? Arriverà a metà settimana

07 aprile 2013, 18:49

La primavera? Arriverà a metà settimana

Dopo il diluvio che ha flagellato la città tra giovedì e venerdì ieri è arrivata una giornata di tregua dal maltempo che ha caratterizzato le ultime settimane.
Per la verità, nella notte fra venerdì e sabato, a sorpresa, era calata su Parma, soprattutto nella zona Ovest, una fittissima coltre di nebbia che però si è diradata ancora prima dell'alba, anche se ieri mattina il sole faticava a farsi largo in un cielo ancora tendente al grigio. Alla fine, però, il sereno è arrivato, anche se le temperature sono rimaste sotto le medie di stagione. La minima, +4,8, è rimasta di quasi 4  gradi inferiore alla norma, mentre la massima ha toccato i +15, assestandosi comunque sempre al di sotto dei 18 che sarebbero normali per questo periodo dell'anno.
Per oggi le previsioni indicano una risalita della minima, mentre la massima dovrebbe rimanere stabile, anche perché  ci sarà un'alternanza fra nuvole e sole, anche se non dovrebbe cadere altra pioggia. Pioggia che intanto ha già superato i 500 millimetri da inizio anno e che quindi, in poco più di 3 mesi, ha  già traguardato la metà del quantitativo (poco più di 800 millimetri) che di norma cade su Parma nell'arco di 12 mesi. Servirà comunque ancora qualche giorno di pazienza, ma fra mercoledì e giovedì finalmente dovrebbe arrivare il bel tempo stabile e le temperature riuscire finalmente a «sforare» quella barriera dei 20 gradi mai superata finora e che invece un anno fa era ià stata raggiunta per 14 volte.  Se non verrà superata oggi (ma sembra difficile), si dovrà tornare indietro di 26 anni, al 1987, per ritrovare un esordio di primavera così ritardato: in quell'anno, infatti, i 20 gradi vennero superati per la prima volta l'11 di aprile.  Intanto, però, fra domani e martedì arriverà un'altra perturbazione che porterà ancora pioggia e nuvole, anche se non così intensa come quella di venerdì. L'unica consolazione arriva dai dati della qualità dell'aria: è da inizio marzo, infatti, che i valori del Pm 10 non superano la soglia di attenzione dei 50 microgrammi, «sforata» fin qui 29 volte da inizio anno,  contro le 35 ammesse dalla normativa.
 

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