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Provincia-Emilia

San Polo d'Enza, picchia la moglie e la segrega: scatta il divieto di avvicinamento

07 aprile 2013, 13:23

SAN POLO D’ENZA (REGGIO EMILIA), 7 APR – Quei maltrattamenti che lo scorso dicembre – proprio a ridosso del Natale – erano costati a sua moglie una prognosi di 40 giorni per frattura del gomito, politraumi e contusioni multiple e a lui una denuncia, sono diventati la base per il divieto stabilito dal Gip di Reggio Emilia, di avvicinarsi alla donna - rimanendo una distanza di almeno 250 metri dai luoghi da lei frequentati – e di mettersi in contatto con le o con qualsiasi strumento e mezzo.
Destinatario della misura cautelare – eseguita dai Carabinieri – un 50enne abitante a San Polo d’Enza, nel Reggiano, protagonista di maltrattamenti nei confronti della moglie, sfociati in violenze fisiche e minacce oltre che nel lesinare il danaro per il cibo, nel rompere suppellettili e violenti eccessi di ira.
L'uomo era stato denunciato dagli uomini dell’Arma, lo scorso dicembre, dopo che la moglie rivelandogli di volersene andare, aveva scatenato tutta la sua ira. In quella occasione il 50enne aveva colpito, con pugni in faccia, la donna che, dopo essersi rifugiata in bagno cercando di fuggire dalla finestra, era stata picchiata violentemente sul capo con diversi calci, sferrati indossando scarpe da lavoro e poi rinchiusa in camera da letto con le finestre sprangate con del filo di ferro.
Approfittando dell’uscita del marito per recarsi al lavoro, la donna riusciva a dare l’allarme e, condotta da un passante in Ospedale, veniva giudicata con una prognosi di 40 giorni per la frattura del gomito, politraumi e contusioni multiple. Per quei fatti, i Carabinieri hanno denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza privata e sequestro di persona; ora l’applicazione della misura restrittiva decisa dal Gip del Tribunale reggiano.

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