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Parma

Solmi: "Povertà e vocazioni nel nostro nuovo cammino"

07 aprile 2013, 19:43

Solmi:

Luca Molinari
La prima visita pastorale del vescovo Enrico Solmi si annuncia rivoluzionaria. Un percorso di quattro anni che accompagnerà la nascita di tutte le cinquantasei «Nuove parrocchie» della diocesi, ma soprattutto avvierà un forte rinnovamento della Chiesa di Parma, chiamata a combattere il secolarismo, a spogliarsi di ogni potere e favorire la nascita di nuove vocazioni.
 Monsignor Solmi ieri pomeriggio in Cattedrale, durante la recita dei vespri solenni per l’apertura ufficiale della visita pastorale, ha invitato la diocesi ad un «esodo, ad uscire da una situazione esistente per entrare in una nuova, che il Signore ci indicherà».
«Passaggio anche doloroso»
Un passaggio che sarà «anche doloroso – ha precisato davanti a un numero contenuto di fedeli, espressione delle varie realtà della diocesi – come doloroso è il momento che porta ad una nuova nascita».
L’obiettivo del vescovo non è quello di «certificare» la nuova suddivisione territoriale delle parrocchie, ma di sollecitare le singole comunità a vivere «questa visita pastorale nell’oggi – ha rimarcato – Un momento contrassegnato da situazioni anche apparentemente sfavorevoli, che vanno lette alla luce della fede per cogliere i segni di Dio».
 Per essere sollecitati a pronunciare «un sì più autentico al Signore – ha aggiunto – dobbiamo partire dalla nostra povertà, spogliandoci da ogni pretesa di potere e favorendo un forte spirito di corresponsabilità e comunione».
Oggi più che mai è necessario far emergere tutti i doni di Dio e le vocazioni, valorizzandole nelle «Nuove parrocchie». «Bisogna camminare e crescere assieme - ha osservato monsignor Solmi.  - Serve una forte comunione tra le diverse vocazioni, così come tra i fedeli».
La «tre giorni» aperta ai laici
Una comunione che deve tradursi in corresponsabilità. «Per questo a giugno - ha annunciato - si è scelto di non avere più la tre giorni formativa solo per i preti, ma di farla insieme ai laici e alle persone consacrate, per confrontarsi e ascoltarsi tutti insieme». Un’attenzione particolare sarà inoltre riservata ai giovani e alle famiglie. Per i primi è necessario «un approccio intelligente, organico, coraggioso e missionario - ha dichiarato il vescovo. - Dobbiamo dare speranza ai nostri giovani».
La visita pastorale si rivolge «a ogni coppia e famiglia - ha precisato - ma anche alle singole membra disperse di quell’organo vitale che è la famiglia». Invitando tutti i fedeli a prepararsi alla visita nella preghiera, il vescovo ha infine annunciato di aver inviato una lettera a Papa Francesco, invocando la sua benedizione. «Non si tratta solo di un gesto formale - ha specificato - ma di un atto di amore e comunione con tutta la Chiesa».
La celebrazione è quindi proseguita con la preghiera dei salmi e con una breve processione nel Battistero, per dare idealmente il via «ad un nuovo cammino di fede in tutte le comunità della nostra diocesi».
La celebrazione è stata trasmessa in diretta da Giovanni Paolo Tv, l’emittente della parrocchia di San Paolo Apostolo.

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