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Al portico, un'oasi dove i quartieri diventano comunità

09 aprile 2013, 01:42

Al portico, un'oasi dove i quartieri diventano comunità

Margherita Portelli
Sulla torta le candeline sono solo quattro, ma a festeggiare il compleanno ci sono in centinaia. Mamme, papà, bambini, nonni, volontari e amici ieri pomeriggio si sono incontrati in strada Quarta per celebrare i quattro anni del laboratorio famiglia «Al portico», divenuto un punto di riferimento per i quartieri Lubiana e San Lazzaro. I laboratori famiglia del Comune di Parma, che in tutto sono tre, costituiscono spazi di aggregazione e socializzazione dove le famiglie possono incontrarsi, conoscersi, svolgere attività e sostenersi a vicenda.
«Al portico» si sviluppa in un piccolo angolo di «campagna» a due passi dalla via Emilia, dove le persone del quartiere (e non solo) hanno la possibilità di condividere il tempo: «Un posto dove ognuno torna a essere importante per l’altro – spiega Alessia Angeloro, coordinatrice del laboratorio famiglia “Al portico” -. Chiunque può avvicinarsi a questa realtà per avere un aiuto o  sentirsi parte della comunità. C’è chi arriva per un’esigenza propria, e poi decide di volersi rendere utile: come alcuni pensionati che hanno fatto il corso di computer, e poi hanno deciso di rimanere per aiutare i più piccoli con i compiti».
In mezzo a mille coloratissimi laboratori e giochi (dalla piscina di palline al truccabimbi, dalle manipolazioni creative all’angolo di pittura, fino all’intrattenimento del Gruppo Gioventù della Croce Rossa) c’è spazio anche per la musica e la poesia, con divertenti attività ricreative, anche se il momento più atteso, com’è facile immaginare, è quello del taglio della torta. Per farsi una cultura sul quartiere i tanti partecipanti hanno potuto anche fare un giro alla mostra «Leggiamo il quartiere attraverso la fotografia», allestita negli spazi del laboratorio.
«Vogliamo ringraziare di cuore tutti i volontari e le persone che hanno reso possibile una così bella giornata di festa, e che quotidianamente animano questo luogo – ha introdotto Anna Cassani, presidente dell’associazione “Compagnia In...stabile”, che gestisce il laboratorio “Al Portico” -. È per questo che oggi abbiamo pensato di premiare ognuno di loro con un simbolico riconoscimento». A ogni volontario, infatti, è stato consegnato un piccolo pensiero, a testimonianza di un’immensa gratitudine.
Alla festa hanno preso parte anche il sindaco Federico Pizzarotti e l’assessore al Welfare Laura Rossi. «Questa è una realtà che rende vivo il quartiere e che non avevo ancora avuto occasione di visitare – ha detto il primo cittadino -. Sono molto contento di essere qui oggi».
«Stiamo investendo tantissimo in un percorso di sviluppo di comunità che si ispiri proprio a realtà funzionanti come questa – ha aggiunto Laura Rossi -: grazie, quindi, per il lavoro svolto in questi anni». Tra una gara al musichiere e un ballo latino, ha fatto la sua apparizione anche la maschera parmigiana «Al dsèvod» (Maurizio Trapelli), che ha premiato i volontari e intrattenuto i presenti raccontando la sua storia.

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