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Parma

Fallimento Spip, Capelli: "Non dovrebbe avere conseguenze sul Comune". Ora il nodo è Stt

08 aprile 2013, 13:01

Fallimento Spip, Capelli:

Chiara Cacciani

Chiude con il ringraziamento "al gruppo 5 Stelle per il sostegno costante", ma il debutto è all'insegna dei sassolini. Ne conteneva parecchi questa mattina la scarpa dell'assessore al Bilancio Gino Capelli. Anche perchè la scelta della Giunta è stata quella di lasciar decantare tre giorni la vicenda del fallimento Spip e nel frattempo sono sfilate le reazioni di diverse forze politiche.
Con al fianco il sindaco Pizzarotti, parte da lì Capelli. Per dire innanzitutto che "noto grandi contraddizioni nel Pd. Anche il senatore Pagliari, che stimo, su questo tema ha appoggiato tutto e il contrario di tutto. E' sgradevole che  prima si dica che era meglio far fallire Spip e poi, di fronte al fallimento, che dovevamo salvarla. Serve coerenza". Tocca poi alla Guarnieri: "Io non ho mai sparso ottimismo, piuttosto ho sempre cercato di essere realista.  La consigliera Guarnieri forse era disattenta. Arrivare al concordato per Spip aveva un valore: togliere rischi in capo al Comune.Non abbiamo credibilità? Può darsi. Ma la Cassa di risparmio e altri creditori avevano votato a favore del concordato. In ogni caso la consigliera Guarnieri era in giunta ai tempi della vicenda: immagino - e non c'è polemica -ci potrà essere d'aiuto a fare chiarezza all'interno della commissione neocostituita".


Capelli ha difeso più volte la scelta di tentare il tutto per tutto col piano di salvataggio che avrebbe dovuto coinvolgere le banche: "Noi ci abbiamo provato, cercando anche di salvare i 500m ila euro versati di recente da Stt a Spip, ma se la Procura, il tribunale e le banche erano contrarie noi non potevamo farci niente. E' andata così. Ora sarà la giustizia a fare il suo corso... ". La giustizia, appunto. L''assessore al Bilancio fa intendere che avrebbe sperato in maggiore rapidità su questo fronte: "Non c'era bisogno di dichiarare il fallimento, per indagare per bancarotta fraudolenta. Certo che a questo punto la magistratura può fare tutto quello che vuole e mi auguro si sia già messa avanti: per le rogatorie internazionali servono almeno due-tre anni. E' chiaro comunque che di Spip continueremo a parlare per almeno 15 anni. Vedremo chi comprerà i terreni e a che prezzo. E vedremo come andranno  avanti le indagini: credo che avrete ancora molto da scrivere...".
Sulle conseguenze, che il fallimento potrà avere sul Comune, Capelli rassicura: "Non dovrebbero essercene. Noi siamo pronti a tutto e ci muoveremo di conseguenza". 


Il fronte, a questo punto, è soprattutto quello di Stt: "Oggi il debito complessivo arriva a 600 milioni di euro, e la parte critica è proprio Stt. Cercheremo di risolvere le criticità e su questo tema torneremo in Consiglio comunale.Il piano Stt è difficilissimo e se va in porto è un miracolo- sottoliena l'assessore -. Se ci saranno proposte concrete dal Pd le ascolteremo.". E proprio a proposito del Consiglio comunale, Capelli fa appello "a mettere in campo un senso di comunità, evitando spargimenti di sangue che la città ha già avuto".
Parla anche di buone notizie, Capelli, che intende la sua seconda conferenza stampa dall'insediamento anche l'occasione per fare il punto sul suo lavoro. "Abbiamo pagato 84 milioni didebito in conto capitale ai fornitori. In un momento di difficoltà come qusto siamo riusciti a fare la nostra parte, come è gusto che sia, senza violare il Patto. E al tempo stesso siamo riusciti a mettere al riparo il Comune dai decreti ingiuntivi che avrebbero portato a sanzioni da mettere incarico ai cittadini. Noi invece stiamo cercando di fare in modo che non siano i parmigiani a pagare". Il decreto che libera  risorse per pagare i fornitori l'ha in mano da poche ore e vuole studiarlo, "ma se  ci consentirà di muoverci la priorità sarà ParmaInfrastrutture, che ha ancora 20 milioni di debiti". Parlando poi dei rapporti copn le banche ("Sono più difficili quelli con gli istituti dic redito nazionali", dirà poco dopo Pizzarotti),, l'assessore lascia intravedere uno spiraglio: "Credo   che il problema di Stt e Parmainfrastrutture si risolverà contemporaneamente".


A dar man forte a Capelli sulla vicenda Spip ci ha pensato il sindaco 5 Stelle. "Spip? Una società iniziata male e finita peggio. Nella nostra visione il rischio minore era chiudere il piano di concordato. Se qualcuno ha deciso diversamente non si incolpi l'Amministrazione: e vedremo nel tempo se sarà un bene o un male. Certo se si vuole colpire quello che è stato fatto nel passato, questo sperpero di risorse, gli elementi ci sono tutti"."Il fallimento è una sconfitta per la città – continua Pizzarotti -, al di là che il debito non ricada sui cittadini ma sulle banche. Parma ha bisogno di risvegliarsi dal torpore di questi anni, togliendo il velo su quello che è successo nel passato. E noi abbiamo il compito di ripartire."