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Lucarelli: "Noi bravi a capire il Siena e a limitarlo"

08 aprile 2013, 21:39

 Michele Ceparano

Ad Alessandro Lucarelli l'aria della Toscana fa bene. Lui, livornese doc, qui al Franchi ha giocato una discreta partita. Di fronte il Parma aveva una squadra con un bisogno disperato di punti. Ebbene, i ragazzi di Roberto Donadoni questa partita avrebbero anche potuto vincerla, segno che quando si va in campo con la mente sgombra si ha sempre un vantaggio nei confronti dell'avversario. Perché, nonostante le motivazioni fossero diversissime (Parma ormai più che al sicuro e Siena più che mai in lotta per non retrocedere), c'è stata partita. 
«E' stata una gara con diverse occasioni sia da parte nostra che loro - commenta a fine gara il capitano del Parma, che nel 2007 ha vestito la maglia bianconera del Siena ma solo nel precampionato  prima di passare al Genoa -, una gara aperta nella quale il Siena ha avuto subito un buon pallone con Emeghara. Noi, però, siamo stati bravi a sistemarci e a capire che i nostri avversari cercavano più che altro questi lanci lunghi da sfruttare con la loro velocità. Noi siamo stati bravi a limitarli e abbiamo avuto delle buone occasioni anche noi per vincere la gara, comunque torniamo a casa con un punto che ci fa comodo».
Fuori casa il Parma quest'anno è sempre stato in difficoltà quindi anche un punto non si butta via. «Di positivo c'è anche il fatto di aver giocato bene - puntualizza Lucarelli – contro un avversario che si giocava tutte le sue carte per trovare dei punti salvezza. Non dobbiamo comunque fermarci qui». Senza l'assillo dei punti “per forza” i crociati possono togliersi altre soddisfazioni in questo finale di campionato. «Dobbiamo cercare di fare ancora meglio - aggiunge il difensore – da qui alla fine della stagione. Soprattutto vogliamo esprimerci meglio  fuori casa per colmare quelle che sono state un po' le nostre lacune. Qui a Siena abbiamo fatto vedere cose buone, ora vogliamo proseguire». 
Non aver subito gol è un altro dato positivo. «Fa piacere sia a noi difensori - ribatte - che al nostro portiere Mirante. Anche questa volta abbiamo fatto vedere grande professionalità venendo qui a giocarci la partita e non, come forse qualcuno pensava, a fare una passeggiata». I media toscani sono affamati di commenti sulla loro squadra. In ballo infatti c'è una corsa salvezza che sta assumendo settimana dopo settimana i contorni del thriller.   Lucarelli, stimolato dalle loro domande, accetta di esprimere un parere sulla bassa classifica. «Credo che tra Siena, Genoa e Palermo ci sarà una grande lotta fino alla fine - spiega -. I siciliani ultimamente stanno venendo fuori con dei risultati molto buoni. Però io vedo un grande equilibrio».
Con una classifica così (i crociati ora hanno raggiunto quota 39, ndr)  il Parma come può trovare ancora degli stimoli? Secondo Lucarelli non è assolutamente difficile. Anzi, ascoltando le sue parole si può pensare che il bello debba ancora venire. «Gli stimoli ci devono essere da parte di tutti - ricorda il capitano della squadra crociata guardando al futuro -. Tutti devono impegnarsi  al massimo  per mettersi in evidenza. Questo vale per i giovani ma anche per tutti gli altri. Questo campionato dobbiamo cercare di finirlo alla grande com'è accaduto nella scorsa stagione. Non bisogna accontentarsi di arrivare  a quota quaranta punti perché sarebbe deprimente. Anzi, da adesso alla fine cercheremo di tirare fuori il massimo in ogni partita. Abbiamo la fortuna di avere una classifica che ci può far esprimere con tranquillità. Ma possediamo anche quella mentalità positiva per affrontare ogni impegno al meglio. Nello scorso campionato tutto questo ci è riuscito bene. E noi puntiamo a  ripeterci».