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Ritrovato quadro di Chagall rubato 11 anni fa. Era a casa di Bettega

08 aprile 2013, 12:47

Un quadro del celebre artista russo Marc Chagall, rubato nel 2002 su uno yacht statunitense ormeggiato al porto di Savona, è stato recuperato dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Torino, dove si trovava nell’abitazione di un ignaro compratore. Tre persone sono state denunciate per furto e ricettazione, tra cui un romeno ex componente dell’equipaggio dell’imbarcazione e un gallerista di Bologna.L'opera intitolata «Le nu au Bouquet», è stimata 1.200.000 euro.
 Il dipinto venne acquistato nel 1988 in una galleria d’arte di New York da un facoltoso cittadino statunitense che lo volle collocare a bordo del proprio yacht. Dal febbraio 2002 al gennaio 2003 l’imbarcazione rimase ferma nel porto di Savona per lavori di manutenzione. Il furto avvenne in questo periodo e fu scoperto dal figlio del proprietario, nel frattempo deceduto, che, come legittimo erede, venne in Italia a ritirare la barca.  Un esperto che visionò il dipinto gli disse che quello a bordo era una copia e che l’originale era sparito. Nel 2012 l'opera venne individuata dai carabinieri nel corso di un’indagine su un traffico di opere d’arte ricettate attraverso una galleria d’arte bolognese. Gli investigatori hanno scoperto che chi aveva sottratto l’opera era anche riuscito a farsi rilasciare dalla Fondazione Chagall, attraverso uno studiato stratagemma, una nuova autenticazione del quadro, la cui vendita fu attribuita a un ignaro collezionista bergamasco cliente abituale della galleria bolognese e nel 2003 fu acquistato, in buonafede, dal torinese che ne ha mantenuto il possesso sino al giorno del sequestro. Due dei tre denunciati, invece, si trovano all’estero. L’inchiesta è stata coordinata dal pm Giuseppe Ferrando.

 

IL QUADRO ERA A CASA BETTEGA, PARTE LESA

Era a casa dell’ex calciatore e dirigente della Juventus Roberto Bettega, a Torino, il quadro di Chagall rubato 11 anni fa e ritrovato dai carabinieri. Lo aveva acquistato da una galleria di Bologna nel 2003 per 1.200.000 euro, pagati 175.000 in contanti, il resto cedendo alcune sue opere d’arte. Ora Bettega è parte lesa nell’inchiesta insieme al vecchio proprietario statunitense dell’opera, che però è stato già risarcito dall’assicurazione che, a questo punto, potrebbe rivendicare il quadro
Grazie ai certificati prodotti dal gallerista (quello vero ma ottenuto con l’inganno dalla Fondazione Chagall di Parigi che attesta l’autenticità del quadro e quello falso sull'identità del venditore), Bettega era stato convinto che a vendere il quadro, mediante la galleria, fosse un collezionista bergamasco, anch’egli ignaro    dell’accaduto.

Il ritrovamento è avvenuto nell’ambito di un’altra inchiesta che aveva coinvolto, anche in questo caso come vittima di un raggiro da parte della stessa galleria, sempre l’ex calciatore juventino. Nel 2006, infatti, i carabinieri scoprirono che Bettega aveva acquistato una natura morta di Giorgio Morandi, rivelatasi poi una riproduzione fotografica fissata su tela, e altre sei opere d’arte che si erano rivelate dei falsi. Allora aveva perso 500.000 euro.

 

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