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Parma

Sbocciano in un volume i più bei giardini europei

08 aprile 2013, 15:41

Nicole Fouquè
Duecento dipinti originali, in tecnica mista, che riproducono con minuziosa attenzione nei particolari gli splendidi fiori dei più bei giardini di tutt’Europa.  Il florilegio hortus amoenissimus di Franciscus De Geest ha ripreso vita nella riproduzione facsimilare, edita da Aboca, e presentato ieri pomeriggio nel museo Glauco Lombardi.
Un volume di rara bellezza che riporta alla luce i disegni realizzati dal celebre pittore olandese nel Seicento barocco. «Una testimonianza fedele nei colori che conquisterà gli amanti della natura, delle piante e dei fiori - ha spiegato Francesca Sandrini, direttrice del Museo -. La presentazione del volume si inserisce negli eventi di primavera “Parma color viola” e che legano l’intenso rapporto tra la Duchessa Maria Luigia e il suo amore per le piante e i fiori».
Il volume, il cui originale del 1668 è custodito nella biblioteca nazionale di Roma, è venduto in 200 copie ed è un vero e proprio campionario di fiori di ogni tipologia.
«Dietro alla realizzazione di questi volumi c’è un grande lavoro artigianale, scientifico e artistico, per identificare le piante e per poterle riprodurre - ha spiegato Duillio Contin, direttore del museo Aboca - la parte più importante sono proprio i colori: così vivi e accesi e che fanno sembrare vere le immagini dei duecento fiori contenute nel volume».
 «Nel 1650 erano già presenti tutti i fiori esotici (provenienti dalle Americhe e dall’Oriente) che conosciamo oggi come i lilium, i gigli neri, le rose o i tulipani - ha aggiunto Lucia Tomasi Tongiorgi, vera autorità in ambito botanico -. Proprio verso i tulipani a quell’epoca ci fu una sorta di febbre detta anche tulipomania, legata principalmente alla forte speculazione che venne fatta con i bulbi di questo fiore, all’epoca così ambito e così pregiato».
Ed è proprio un tulipano l’immagine scelta come illustrazione per il cofanetto, come aggiunge Contin: «E’ il Semper Augustus, la varietà più preziosa fra quelle dipinte da Franciscus de Geest: era tanto ricercata che tre dei suoi bulbi potevano valere 30.000 fiorini, quasi il prezzo di una casa sulla riva di un canale ad Amsterdam».

 

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