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Economia

Casa - Tares? Poco chiara. E Gli aumenti saranno pesanti

09 aprile 2013, 23:42

Casa - Tares? Poco chiara. E Gli aumenti saranno pesanti

Su tutti i giornali si parla di una nuova stangata sui cittadini con l'introduzione della  Tares, in vigore dal 1° gennaio scorso, ma non si sa ancora come e quando pagarla. E' possibile fare un po' di chiarezza?
M.D. Parma

Ing. Mario Del Chicca
ASSOCIAZIONE PROPRIETÀ EDILIZIA - CONFEDILIZIA PARMA
A tutt'oggi, caro lettore, non è possibile rispondere correttamente alla sua domanda. L'unica cosa certa è che si tratterà di un aggravio per i cittadini e le imprese e che tutta la vicenda è un'ennesima conferma dell'improvvisazione e del dilettantismo con cui si è mosso il governo Monti in questi sedici mesi di attività.
La Tares, ovvero la tassa comunale su rifiuti e servizi, era stata pensata già nel 2011 per sostituire le vecchie Tarsu, tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e Tia, tariffa di igiene ambientale, che avevano generato un contenzioso a causa della loro natura giuridica incerta.
Ora il nuovo tributo avrebbe dovuto ovviare ai problemi insorti con i vecchi tributi ma invece, come quasi sempre accade al nostro sprovveduto legislatore, quando si passa dalla teoria alla pratica il risultato presenta dei difetti assai gravi. Il primo, gravissimo, è che come dice il nome stesso incorpora due tributi che non hanno niente in comune tra loro: una tassa correlata ai costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani da parte dei comuni e un'imposta per fare fronte ai servizi indivisibili comunali (illuminazione pubblica, manutenzione strade).
Tasse e imposte Non si capisce per quale motivo qualcuno abbia avuto la geniale idea di legare l'imposta sui servizi indivisibili come maggiorazione della tassa sui rifiuti. Nei testi anche elementari di diritto tributario (qualcuno lo spieghi ai nostri “illuminati” governanti) esistono le tasse (sono il corrispettivo di un servizio, come appunto la raccolta rifiuti) e le imposte (le risorse che vanno a finanziare in modo indistinto il funzionamento della macchina statale o locale). Il Fisco italiano, unico al mondo, ha inventato la Tares, una tassa che racchiude in sé anche un'imposta. D'altra parte il contribuente si chiede come mai il Comune che già usufruisce delle entrate dell'Imu abbia bisogno di ulteriori risorse per la fornitura dei servizi indivisibili. E comunque quando si introduce un nuovo tributo è prassi consolidata che l'ultimo arrivato porti a maggiori entrate per le pubbliche amministrazioni rispetto ai tributi che vengono sostituiti e quindi si rivela, per il povero contribuente, una vera beffa.
Aumenti Tutti si sono affrettati a fare simulazioni e queste portano unanimemente ad aumenti consistenti. Il primo ad approfittare di questa situazione, lo Stato, ha pensato bene di tagliare i trasferimenti ai Comuni, per il 2013, di un miliardo di euro, pari a quanto si prevede frutti la maggiorazione della Tares rispetto alle vecchie Tarsu e Tia.
 Secondo uno studio della Uil la Tares porterà circa 1,9 miliardi di euro in più rispetto ai 7,6 miliardi di euro pagati nel 2012.
La maggiorazione che serve a finanziare i servizi indivisibili può variare da 30 a 40 centesimi di euro al metro quadrato. Per quanto riguarda invece la tassa sui rifiuti non è ancora dato sapere quanto seguirà la vecchia Tia o quanto se ne discosterà. Infatti non si conosce ancora il relativo regolamento.