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Arte-Cultura

In un fiammifero il senso della vita

09 aprile 2013, 20:35

In un fiammifero il senso della vita

 «La parola «fiammifero» ricorda la parola «effimero», legata alla fragilità della condizione umana. "Che cosa vuol dire effimero?"(...)" Vuol dire che è minacciato di scomparire in un tempo breve" (da Il Piccolo Principe)».

Un’idea trasformata in immagine da Eloise Amadei, giovane artista parmigiana che è stata selezionata tra i 110 finalisti del Premio Arte Laguna. L’opera selezionata, in mostra all’Arsenale di Venezia, è stata scelta tra quelle presentate da oltre 8000 iscritti, provenienti da tutto il mondo, e valutate da una giuria, presieduta da Igor Zanti, critico e curatore indipendente, che annovera nomi d’eccellenza del panorama artistico internazionale. Gli artisti finalisti hanno un’età compresa tra i 19 e i 68 anni e provengono da 37 Paesi del mondo di tutti i 5 continenti. 
Eloise Amadei ha partecipato nella sezione pittura.«Fin dai primi approcci alla pittura – racconta- ho sempre cercato, e tuttora sto cercando, di raggiungere un risultato che non si fermasse alla sola ricerca estetica, ma che fosse espressione delle mie visioni, del mio modo di interpretare la realtà dandole un significato che potesse andare oltre l’apparenza delle cose...». 
Le parole della giovane autrice permettono di entrare nei significati dell’opera, un acrilico su tela, realizzato ad aerografo, dove due fragili fiammiferi sembrano indicare l’accendersi e lo spegnersi della vita e delle cose, il bruciarsi e piegarsi, in una sorta di fragile visione, dell’effimero. 
Nata nel 1974, vive e lavora a Parma. Ha iniziato seguendo per tre anni, dal 2008, un corso amatoriale di pittura acrilica e laboratori e stage di scrittura creativa che l’hanno portata a partecipare a diverse iniziative. Le più recenti nel 2012, anno in cui è stata finalista al Premio Internazionale Celeste e presente  alla collettiva Premio Celeste presso Palazzo EX-GIL Roma.s.pr.
 
 
 

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