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Economia

L'assegno di maternità: sono disponibili due tipi

09 aprile 2013, 23:41


Sono una lavoratrice precaria al quarto mese di gravidanza. Cosa devo fare per avere l’assegno di maternità?
L.T. Langhirano

Carlo Padovani
 L’assegno di maternità è un sostegno economico corrisposto alle madri lavoratrici che non hanno maturato contributi sufficienti per aver diritto al trattamento previdenziale di maternità. Sono previsti due assegni di maternità:
 un assegno, erogato dallo Stato, rivolto a lavoratrici o ex lavoratrici che possano far valere 3 mesi di contribuzione nel periodo compreso tra i 9 e i 18 mesi precedenti la nascita del bambino  e madri che abbiano lavorato almeno 3 mesi e abbiano avuto diritto a una prestazione dell’Inps (malattia o disoccupazione ecc.) a condizione che, fra la data del parto e quella della cessazione dal diritto alla prestazione, non sia trascorso un periodo superiore alla durata della prestazione stessa, in ogni caso non superiore a 9 mesi;
 un assegno, erogato dai Comuni, rivolto alle madri che non hanno diritto né alle altre indennità di maternità né all’assegno statale.
 Stato   Gli assegni di maternità dello Stato sono erogati alle madri, italiane o comunitarie o cittadine extra-comunitarie in possesso del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) per tutti i bambini residenti in Italia e nati, adottati o presi in affidamento nell’anno in corso. Se  la madre non è presente nella famiglia, o per abbandono del figlio o per separazione, l’assegno spetta al padre.
 L’importo, per le nascite del 2013 e anche per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia avviene sempre in corso di quest’anno, è di 2.059,43 euro. L’assegno è incumulabile con altre prestazioni a sostegno della maternità percepite a qualsiasi titolo e qualora l’importo dello stesso risulti essere superiore a quello delle prestazioni già riscosse, la madre può richiedere la quota differenziale. La domanda va presentata alla Sede territoriale Inps entro 6 mesi dalla nascita del figlio.
 Comune  Chi non possiede i requisiti per chiedere l’assegno di maternità dello Stato e che non ha copertura previdenziale può presentare un’istanza al Comune per ottenere l’erogazione di un contributo economico a sostegno della maternità. L’importo dell’assegno per l’anno 2013, ex art. 74 della legge 26 marzo 2001 n. 151, se spettante nella misura intera, è di 334,53 euro per 5 mensilità (in totale 1,672,65).
Il diritto alla prestazione è subordinato a un limite reddituale e  per l’anno 2013  il valore Ise da non superare, prendendo in considerazione una famiglia di 3 persone, è di 34.873,24 euro.
La domanda dev'essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del figlio o dal suo ingresso nella famiglia anagrafica, per i casi di adozione o affidamento preadottivo. Il pagamento viene effettuato in unica soluzione dall’Inps.