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Provincia-Emilia

La Protezione civile: i curiosi evitino di venire sulla frana

09 aprile 2013, 15:35

Da domenica presidiano la zona, suddivisi in turni di quattro persone che lavorano ininterrottamente per 13 ore al giorno.
 Sono i volontari del Nip, il Nuovo intergruppo Parma della Protezione civile. Sul posto una squadra di volontari tizzanesi, allertati dal Comitato di Parma e chiamati ad occuparsi della sicurezza degli automobilisti e della viabilità dal sindaco Bodria e dal maresciallo dei carabinieri di Tizzano Mario Bartolini.
«Siamo stati assegnati ai due lembi della Massese, sia all’incrocio con la sp 14 per Tizzano che dalla parte opposta della voragine - spiega il referente per il Gruppo di Tizzano, Mauro Galvani -. Il nostro compito è dare informazioni agli automobilisti circa i percorsi alternativi ed impedire che qualcuno possa avventurarsi oltre le transenne».
Oltre, infatti, possono accedere solo gli addetti ai lavori, che sanno come muoversi in sicurezza, mentre potrebbe essere pericoloso, per i curiosi, avventurarsi nel corpo della frana. «La curiosità, purtroppo, è tanta – afferma Galvani -. In molti arrivano dai paesi e dai comuni vicini per vedere con i propri occhi quello che sta succedendo».
Una sorta di «turismo della catastrofe», alimentato dal fatto che, fortunatamente, di visioni «apocalittiche» come quella di Boschetto non se ne vedono tutti i giorni. «Evitate di fare il giro turistico – esorta Galvani, rivolgendosi a tutti quelli che  potrebbero avventurarsi sulla Massese spinti dalla curiosità - la frana è in continuo movimento e avvicinarsi potrebbe essere pericoloso».

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