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Provincia-Emilia

Provincia, ecco il bilancio "lacrime e tagli". E Presidente e Giunta si abbassano le indennità

09 aprile 2013, 16:50

Provincia, ecco il bilancio

COMUNICATO

“Si è superato il limite di sostenibilità”. Parla del “suo” bilancio Vincenzo Bernazzoli e della fatica con cui la Provincia di Parma è arrivata a redigerlo, opponendo ai tagli (4 mln di euro rispetto al 2012, circa 11 mln in meno dal 2011) una rigorosa politica di contenimento della spesa, a partire dal personale (9 oggi i dirigenti contro i 23, ad esempio, della Provincia di Piacenza). L’obiettivo è limare all’osso i conti per non penalizzare i servizi, una scelta di coerenza, dice, che però sembra non essere sufficiente perché da pochi giorni, cioè da quanto il Governo ha varato l’ultimo decreto per il pagamento dei debiti verso le imprese degli enti locali, il taglio di risorse rischia di essere non più sostenibile.
“Di quel decreto usufruiamo in modo limitato perché abbiamo sempre cercato di pagare le imprese. E’ stata una scelta che discende dal fatto che per noi il lavoro è una priorità – spiega il presidente – La cosa gravissima è che in quel provvedimento c’è una norma che riguarda le Province con la quale vengono ridefiniti i criteri degli ultimi tagli e se verrà approvato comporterà per il nostro ente una ulteriore decurtazione di 3,3 mln di euro”.    
Per Bernazzoli questa è “una situazione limite”, che porta alla completa incapacità di programmare interventi e impegni e proprio nei giorni in cui il Parmense conta in milioni di euro i danni delle frane provocate dal maltempo. “Abbiamo aspettato fino ad aprile per avere la certezza di costruire una manovra su dati sicuri e ora ci ritroviamo ad approvare un bilancio che ha dei problemi – spiega Bernazzoli -  E’ un elastico che si spezza. Se il decreto sarà approvato non ci saranno le garanzie per gestire i servizi e dovremo restituire le funzioni alla Regione. Faremo una battaglia per segnalare al Paese che non è più solo un problema per le Province. E’ in corso un processo di distruzione inutile che può diventare dannoso perché i problemi rimangono e peggiorano”.
Eppure racconta il presidente, la Provincia di Parma aveva fatto ancora una volta uno sforzo considerevole per far quadrare i conti e costruire la manovra per il 2013.
Di fronte alle criticità - non solo  minori  trasferimenti da Stato e Regione ma anche l’impossibilità di contrarre mutui – l’ente ha continuato il proprio percorso di  contenimento della spesa che viene ulteriormente ridotta del 20%.
Si continua a risparmiare sul personale con una spesa complessiva di – 420mila euro sul 2012 ( - 3 mln di euro dal 2009), riduzione drastica delle consulenze e contratti a progetto (l’80% in meno dal 2009); contenimento anche su voci come affitti, autonoleggi, pulizie. Il perseguimento del risparmio su consumi e spese per incarichi e della razionalizzazione dell’utilizzo di beni strumentali porta i costi fissi e generali a diminuire di  ben 4,3 mln di euro in 4 anni.
Questo virtuosismo ha permesso alla Provincia di Parma di rispettare tutti i parametri nazionali primo fra tutti quelli imposti dal patto di stabilità. Alla voce risparmio si aggiunge una novità: Presidente e Giunta hanno infatti deciso di ridurre le proprie indennità di carica in percentuali che vanno dal 10% (presidente) al 22% fino al 40% di alcuni assessori (vedi tabella).
“ Vogliamo essere parte di uno sforzo collettivo e dare il segnale che non siamo fuori dal disagio che vive questo il territorio, che c’è e ci deve essere in campo la solidarietà  – ha detto il presidente – abbiamo voluto destinare queste risorse, circa 140mila euro, al fondo salva sfratti, dopo ciò che è successo a Civitanova Marche è una scelta ancor più significativa”.
Il volume complessivo del bilancio, ha spiegato l’assessore Roberto Zannoni, è di 97 mln e 790mila euro (104 mln il bilancio preventivo del 2012). Sulle uscite 50mln sono di spese correnti e 31 mln in conto capitale. Le risorse vengono destinate ai seguenti settori: 22,6 sulle opere pubbliche (come da piano triennale) e 13,6 per la formazione (entrambi con fondi regionali);  4,5 mln sulla viabilità, 1, 3 mln sull’edilizia scolastica, 500mila nel turismo, 1 mln e 600mila nel settore ambiente e parchi, 700mila sulla pianificazione territoriale, 240 attività produttive. “ Ci tengo a sottolineare – ha segnalato Zannoni – che sulla viabilità e edilizia scolastica abbiamo mantenuto gli stessi investimenti dello scorso anno, nonostante le criticità è uno sforzo non indifferente”.
Sul fonte delle entrate, oltre a 22mln dalla Regione, si trovano anche 43 mln di euro dai tributi. Per continuare a funzionare infatti, per la Provincia è stato necessario agire sulle risorse raccolte direttamente allineandosi alle scelte effettuate dalle Province già lo scorso anno in particolare sull’rc auto, portata al 16% per una entrata stimata di 2 mln di euro. Altri 2,5 mln provengono da alienazioni.

LE INDENNITA' TAGLIATE

Il presidente Vincenzo Bernazzoli ha una riduzione del 10%: da 5.466,19 a 4.919,57 euro lordi. Il vicepresidente Pierluigi Ferrari del 27%: da 4.099,63 a 2.992,73. Stessa percentuale, 27%, per l'assessore Marcella Saccani (Sociale): da 3.553,02 a 2.593,70. Taglio del 22% per Manuela Amoretti (Lavoro), Giancarlo Castellani (Ambiente), Francesco Castria (Sicurezza), Ugo Danni (Infrastrutture), Agostino Maggiali (Turismo), Roberto Zannoni (Bilancio): si passa da 3.553,02 a 2.771,36 euro lordi. La sforbiciata più consistente è quella di  Andrea Fellini (Mobilità) e Giuseppe Romanini (Scuola), che è del 40%: da 1.776,51 euro a 1.065,91 euro lordi per entrambi.