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Parma

Riassetto Iren: il Comune vuole il dg

09 aprile 2013, 15:29

Luca Molinari

L’ipotesi di riassetto della governance di Iren non piace al Comune di Parma, che lancia due controproposte.

Ieri pomeriggio in municipio il sindaco Federico Pizzarotti, durante la seduta congiunta delle commissioni Patrimonio e Controllo delle partecipate, ha fatto il punto della situazione con i consiglieri comunali, presentando anche due proposte alternative a quelle ipotizzate dai tre «saggi» (Paolo Cantarella, Sandro Ghibellini e Marco Elefanti) incaricati dai cinque Comuni soci (Torino, Genova, Parma, Piacenza e Reggio), per rendere la governance della multiutility più snella, integrata ed efficace. «Non siamo solo noi a sollevare obiezioni - spiega il primo cittadino - la realtà è che ci sono ancora delle discussioni in atto sul riassetto della governance di Iren».

L’ipotesi di nuovo statuto concepita dai tre «saggi» prevede un risparmio di circa un milione di euro tramite l’eliminazione del comitato esecutivo e il mantenimento di tre figure di vertice (e non più quattro): il presidente, con poteri di rappresentanza e strategia, il vicepresidente, con funzioni di controllo, e l’amministratore delegato, a cui verranno riservate tutte le deleghe operative e gestionali. A destare perplessità è soprattutto la suddivisione delle deleghe destinate all’amministratore delegato, troppe secondo l’amministrazione comunale, ma anche il modo in cui verranno nominate le tre figure apicali.......................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola