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Spettacoli

Spagna, dance e melodia al Campus

09 aprile 2013, 20:05

Spagna, dance e melodia al Campus

Giulia Viviani

 La dance le deve moltissimo, ma anche nella canzone italiana ha saputo scrivere capitoli indelebili. Ultima donna ad aver vinto il Festivalbar, nel 1987, unica italiana ad aver scalato le classifiche inglesi: si tratta di Ivana Spagna, protagonista del concerto di venerdì al Campus Industry Music. Una carriera lunga trent’anni la sua, divisa tra la dance, primo amore che la proietta in cima alle classifiche, grazie a brani in inglese come «Easy lady» e «Call me», e le canzoni in italiano che segnano la svolta melodica degli anni Novanta, da «Gente come noi» a «Lupi solitari».
 «La cosa più bella del mio mestiere? - racconta Spagna - Regalare spensieratezza, far sorridere e divertire. Per questo amo molto i live. Sul palco m’invento di tutto, curo molto la scenografia e i costumi, mentre la scaletta la lascio un po’ al caso, scelgo le canzoni in base a ciò che mi trasmette il pubblico. A Parma porterò i brani che chi mi segue di solito ama di più, quelli che hanno segnato il mio percorso artistico, ma non escludo neanche qualche sorpresa». Una di queste potrebbe essere rappresentata dalle tracce dell’ultimo disco, «Four», uscito nel 2012 e ben accolto soprattutto all’estero, tanto che alcuni brani sono stati scelti per far parte di diverse compilation, come la «Groove and voices»: «'Four' è un album che mi sta dando soddisfazione e di cui vado orgogliosa soprattutto per le collaborazioni che vanta, con nomi come Eumir Deodato e Brian Auger. Certo, in Italia non è molto facile promuoverlo, perché nei concerti mi viene richiesto più un percorso a ritroso tra le canzoni già note al pubblico, come 'Il cerchio della vita' (colonna sonora del Re Leone, ndr) ma brani quali 'I know why', il primo singolo, e 'Like an angel', un lento che mi piace molto, cerco comunque d’inserirli sempre in scaletta». Instancabile, Spagna sta già scrivendo altre canzoni che potrebbero confluire in nuovo lavoro già in autunno: «Come sarà? Ancora non so, per ora sto scrivendo in inglese ma non è detto che non prendano il sopravvento i testi in italiano. Posso dire che sto usando molto il pianoforte, il resto è in evoluzione». 
I biglietti per il concerto di venerdì sono già in prevendita su Ciao Tickets e presso il Campus Industry in via Monte Sporno, tutti i giorni dopo le 18. Il costo in prevendita è di 15 euro, 20 il giorno del concerto.