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Volontari per il lavoro. Un progetto contro la crisi

09 aprile 2013, 15:34

Volontari per il lavoro. Un progetto contro la crisi

Restare senza un’occupazione sempre più spesso porta a scivolare nella povertà, oltre a innescare meccanismi di disistima e depressione. Per sostenere chi sta pagando a caro prezzo gli effetti della crisi economica, undici associazioni di volontariato hanno deciso di dare vita a «Volontari per il lavoro», un progetto che si pone in continuità con l’esperienza dell’Emporio e che intende aiutare concretamente chi non ha più un impiego.
L’ascolto, la riscrittura del curriculum, l’orientamento verso i servizi sociali o verso i gruppi di mutuo aiuto, ma anche la formazione e il sostegno nella realizzazione di progetti di piccola imprenditoria sono alcune delle strategie messe in campo dalla rete di associazioni. A queste strategie si affianca il convegno in programma giovedì in Pilotta (voltoni del Guazzatoio) a partire dalle 14.30 dal titolo «Nuovi poveri. La crisi e le capacità di risposta», organizzato dalla rete «Volontari per il lavoro» e dall’Università, con la collaborazione di Forum solidarietà. «Questo incontro è stato pensato per mettere sotto la lente di ingrandimento un fenomeno grave che coinvolge centinaia di cittadini. Per riuscire a dare risposte adeguate ai bisogni crescenti occorre valorizzare l’esperienza di chi è già in prima linea nel contrastare le povertà», spiega Giacomino Vezzani, referente del progetto «Volontari per il lavoro», dalla sede di Forum solidarietà.
«Parma ha ancora quelle risorse e quella solidarietà capaci di portare a qualche risultato positivo», aggiunge prima di ricordare che sono 1788 le famiglie che hanno fatto domanda per poter avere la tessera dell’Emporio. Durante il convegno verrà presentata l’indagine sulle nuove povertà - basata sulle interviste a 17 persone che si rivolgono all’Emporio - condotta dalle sociologhe Vincenza Pellegrino (Università di Parma) e Marina Mastropierro (Università di Bari). «Ci siamo imbattute in molte donne, fra i 30 e i 40 anni, con figli a carico e lavori precari, che sono entrate in percorsi di povertà dopo una separazione o un divorzio», spiega la Mastropierro. Fra le tante storie di sofferenza ce n'è anche una di speranza, come quella delle otto donne che dopo aver seguito un percorso di formazione avanzata in sartoria, grazie al progetto «Volontari per il lavoro» saranno accompagnate nell’avvio di una piccola impresa.

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