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Economia

"2013, un anno difficile per l'agriturismo"

10 aprile 2013, 23:42

«Il 2013 sarà un anno ancora più duro del 2012 per il turismo e l’agriturismo italiani». Questa la considerazione di Agriturist, l’associazione di agriturismo che fa riferimento a Confagricoltura, analizzando gli ultimi dati della Banca d’Italia sul movimento turistico internazionale. Da e verso l’Italia nel 2012 (periodo gennaio-novembre), la bilancia dei pagamenti segna una ripresa dell’attivo (+12,6%), ma rileva Agriturist «c’è poco di che rallegrarsi: gli italiani per viaggiare all’estero spendono sempre meno (-1,1%), gli stranieri per visitare l’Italia spendono qualcosa in più (+3,6%), ma, rispetto al 2011, i pernottamenti degli stranieri sono rimasti sostanzialmente fermi (+0,1%)». Decisamente negativo, nel 2012, l’andamento del turismo interno. Secondo un’elaborazione di Agriturist su rilevamenti a campione dell’Osservatorio nazionale del turismo (periodo gennaio-settembre) emergono due dati allarmanti: alberghi -17% e agriturismi -12%. «L’inizio del 2013 - prosegue la nota - non promette nulla di buono. Rispetto allo stesso periodo del 2012 (10 gennaio-20 febbraio), le visite dall’Italia al sito www.agriturist.it registrano una flessione nell’ordine del 20%; quelle dall’estero sono a -10%. Si radicalizzano, per effetto della crisi economica, la concentrazione della domanda turistica in pochi periodi festivi dell’anno (Pasqua, ferie estive e Capodanno) e la forte riduzione dei viaggi di fine settimana. Intanto - conclude la nota dell'Agriturist - le aziende turistiche (e agrituristiche) hanno appena subìto la batosta dell’Imu e saranno colpite, in luglio, dalla Tares, che si annuncia più pesante, almeno del 25%, rispetto alla precedente imposta sullo smaltimento dei rifiuti. Molte aziende, poi, devono anche fare i conti con l’imposta di soggiorno».