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Campus

"Senza portinaio di notte, studenti fuori dalla residenza"

10 aprile 2013, 21:21

COMUNICATO

 «Quando esco di sera e so di fare tardi al ritorno spero di riuscire ad entrare in casa». E’ questo quello che pensano alcuni ragazzi della residenza Ulivi dopo che Er-Go ha deciso di ridurre l’orario di portineria nel turno di notte. Alcuni ragazzi ospiti in questa residenza ci hanno, infatti,  segnalato che da quando sono senza il portinaio nell’orario notturno  si sono trovati chiusi fuori casa perché la porta di accesso della residenza, nonostante si passi l’apposito badge,  non si apre. Panico. 

 Una ragazza ci racconta: «Una sera sono uscita al ritorno ho passato la tessera, ma la porta non si apriva così ci ho riprovato più e più volte, ma nulla. Allora ho iniziato a chiamare la mia compagna di stanza fin quando non sono riuscita a svegliarla ed è venuta ad aprirmi dall’interno e sono riuscita ad entrare. Pensavo fosse il mio badge a non funzionare e perciò il giorno dopo l’ho provato con il portinaio e la porta si è aperta. Dopo qualche giorno,  rientrando a casa  trovo alcuni ragazzi davanti al portone che non riuscivano ad entrare perché la porta non si apriva. Per fortuna che il portinaio era ancora all’interno della residenza e ci ha aperto altrimenti non so come avremmo fatto».
Sinistra Studentesca Universitaria aveva già sollevato il problema relativo alla mancanza del servizio di  portineria notturno nella residenza Ulivi- servizio, ricordiamolo, previsto dal regolamento che disciplina la vita negli studentati- nel momento in cui l’azienda universitaria aveva deciso di sopprimerlo. Dopo eventi del genere,  oltre che per la mancanza della sicurezza che garantisce un custode nelle ore notturne, ci chiediamo se la decisione presa dall’azienda a fronte della crisi economica sia quella più giusta. Come più volte ripetuto crediamo che il servizio della portineria notturna sia di fondamentale importanza, soprattutto per una residenza come gli Ulivi, posta in una zona della città ad alta criminalità, la quale ospita al proprio interno studenti con disabilità ( peraltro tutti al piano terra dove  la linea telefonica interna non funziona).
Questo è solo uno dei grossi problemi che si incontrano vivendo nella residenza Ulivi. Per non parlare della connessione a internet, problema a conoscenza di tutti, ma che pare sia difficile da risolvere e che non consente agli studenti neppure di iscriversi agli esami; e ancora il rispetto della privacy: «una mattina ero appena uscita dalla doccia e mi sono ritrovata in camera un tecnico che controllava l’allarme anti-incendio. Aveva le chiavi di tutte le stanze ed era entrato senza bussare», dice una ragazza. «Io dormivo ancora quando mi si è accesa la luce in camera e svegliandomi ho trovato il tecnico che controllava»  replica un’altra. Ricordiamo che, da regolamento, in caso di controlli ordinari o straordinari sulla manutenzione l’ospite verrà avvertito almeno 24h prima del controllo. Mentre i ragazzi, dunque,  sono tenuti ad attenersi alle regole imposte dall’azienda perché, dopo tre segnalazioni si rischia addirittura la revoca della borsa di studio, Ergo non ha nessun rispetto né dei ragazzi né dei regolamenti.
Crediamo che tutto ciò sia inammissibile e chiediamo perciò ad Er-Go di trovare delle rapide soluzioni a tutti questi problemi, condivise da Ergo e dai suoi “ospiti”. 

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