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Avis, emergenze e nuove sfide

10 aprile 2013, 20:48

Avis, emergenze e nuove sfide

Andrea Del Bue
Con voto unanime, Giuseppe Scaltriti è stato rieletto presidente provinciale dell’Avis. Davanti a lui e al nuovo esecutivo un altro quadriennio di sfide.
Le donazioni
 Ripartendo possibilmente dai punti fermi, primo tra tutti quello rappresentato dalle oltre 30 mila donazioni raccolte nel 2012: precisamente 30.103, rispetto alle 30.190 del 2011. «Raggiunta l’autosufficienza, è ora necessario evitare gli sprechi - spiega il confermato presidente -, trovando un sistema efficiente che permetta di far incontrare domanda e offerta in tutti i mesi dell’anno». Se nei mesi di marzo, novembre e dicembre si raccolgono più unità di sangue, in gennaio, febbraio e agosto le donazioni calano, mentre la richiesta rimane pressoché invariata durante tutto l’arco dell’anno.
La prenotazione
 «E’ quindi nostra intenzione improntare un sistema di prenotazione che possa aiutarci a ricucire il gap tra domanda e offerta che si presenta in alcuni periodi - precisa Scaltriti -. Inoltre, questo sistema permetterebbe di regolare l’impegno del personale, per una prestazione in generale migliore e con tempi d’attesa per i donatori notevolmente ridotti».
Uno degli obiettivi principali sarà l’accreditamento: inderogabilmente entro il 31 dicembre 2014, infatti, tutte le 49 sedi Avis presenti in provincia dovranno rispettare requisiti riguardanti le strutture, le tecnologie utilizzate, le attrezzature e i mezzi, nonché adeguare il personale, sia infermieristico sia medico, con una formazione adeguata.
«Se dal punto di vista delle attrezzature e del personale non ci saranno problemi - assicura Scaltriti -, qualche difficoltà in più potremmo riscontrarla nell’adeguamento dei locali dei punti di raccolta: cercheremo di fare del nostro meglio».
Gli strumenti
A breve, nella sede provinciale Avis di San Pancrazio, sarà attiva la terza macchina per la plasmaferesi: «Sicuramente dovremo migliorare i numeri relativi alla raccolta di plasma - osserva il presidente -; l’installazione della nuova strumentazione rappresenta un valido incentivo in tal senso». Non potrà mancare, inoltre, la diffusione della cultura del dono tra le nuove generazioni «andando, con diverse iniziative, nelle scuole, per promuovere valori quali solidarietà e veicolare concetti come cittadinanza attiva».
Scaltriti, inoltre, sottolinea la bontà del nuovo sistema elettorale utilizzato per la nomina di presidente e consiglieri: «Abbiamo applicato un metodo territoriale - conclude Scaltriti -, in modo che tutte le zone della provincia siano equamente rappresentate nell’esecutivo: i consiglieri dovranno essere la cinghia di trasmissione tra Avis comunali ed esecutivo».

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