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Economia

Parmacotto ingolosisce il Wall Street Journal

11 aprile 2013, 01:18

Parmacotto ingolosisce il Wall Street Journal

«Con una certa curiosità recentemente mi sono recato alla Salumeria Rosi - il nuovo locale che si trova tra Madison Avenue e la 73esima Strada - per provare l’ultimissima novità arrivata sul competitivo mercato del prosciutto italiano: il Prosciutto Toscano»: inizia così («It was with some curiosity...) il racconto che Ralph Gardner, autorevole penna del Wall Street Journal esperta in food, arte e cultura, dedica alla sua esperienza alla Salumeria Rosi Parmacotto Il Ristorante a New York e del suo “primo incontro” con il Prosciutto Toscano Dop, prodotto dal Salumificio Piacenti del Gruppo Parmacotto.
In apertura di pagina del prestigioso quotidiano americano, Gardner con simpatici aneddoti racconta le sensazioni provate, il particolare gusto del Prosciutto Toscano Dop e le suggestioni che il salume italiano offre al palato.
Il Prosciutto Toscano rappresenta una vera e propria scoperta per Ralph Gardner, che descrive con stupore il caratteristico velo di spezie che avvolge ogni fetta, tagliata dalla mano esperta dello chef Cesare Casella, partner delle “Salumeria Rosi Parmacotto” di New York (283 in Amsterdam Avenue e 903 in Madison Avenue).
L’entusiastico resoconto dell’esperienza personale del reporter con il Prosciutto Toscano Dop è inoltre arricchito da note curiose come lo stupore dei responsabili del Gruppo Parmacotto in Usa e dello chef Casella per il modo abituale di gustare il prosciutto insieme al burro che ha scatenato un corale “Mai!”.
Il Prosciutto Toscano Dop rappresenta una novità per il mercato americano e per i palati d’oltreoceano. Il Gruppo Parmacotto è infatti la prima azienda italiana ad avere ottenuto, grazie anche al prezioso supporto del Consorzio del Prosciutto Toscano, l’autorizzazione per l’esportazione del Prosciutto Toscano Dop negli Stati Uniti. L'autorizzazione è stata riconosciuta al Salumificio Piacenti di San Gimignano (Siena), controllato al 100% dal Gruppo Parmacotto.
 

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