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Economia

Parmigiano, in calo la produzione ma anche i consumi. Bene l'export

10 aprile 2013, 13:19

Parmigiano, in calo la produzione ma anche i consumi. Bene l'export

Cristian Calestani
Nel primo bimestre del 2013, la produzione di parmigiano reggiano è in calo, ma non a Parma. Si sono ridotte anche le giacenze ma anche  i consumi domestici. Bene invece l’export sia nell’Unione Europea che nel mercato nordamericano.

Produzione e prezzi
Il numero di forme prodotte a febbraio  – secondo i dati del Sistema informativo del parmigiano - è inferiore del 2,4% rispetto alla produzione dello stesso mese del 2012, mentre dall’inizio dell’anno il calo si è attestato al 2,3%. La contrazione della produzione ha riguardato però le province di Modena, Reggio e Bologna, ma non quelle di Mantova (+ 3,5%) e, seppur in misura contenuta, di Parma dove si è registrato un aumento dello 0,5% fatto segnare dal passaggio dalle 200.811 forme prodotte tra gennaio e febbraio del 2012 alle 201.725 del primo bimestre di quest’anno. Per quanto riguarda i prezzi alla produzione i contratti pubblicati in marzo relativi alla vendita dei primi lotti a marchio 2012 si sono conclusi ad un prezzo nominale di 8,62 euro al chilo. In febbraio la media, calcolata su un numero inferiore di contratti, si era attestata a 8,58 euro. Stabili  i listini delle Borse Merci di Parma e Milano che hanno quotato il parmigiano-reggiano di 12 mesi e oltre a 8,75 euro per chilo.
Le giacenze
Si stanno progressivamente riducendo le giacenze di parmigiano-reggiano depositate nei magazzini generali del campione dai caseifici colpiti dal sisma di maggio 2012. A fine febbraio ammontavano a poco meno di 10.000 forme.
Al netto di questi stoccaggi, determinati esclusivamente da condizioni di emergenza, il volume complessivo degli stock al 28 febbraio  risultava superiore dell’8,3% in confronto alle giacenze presenti a fine febbraio 2012 (+7,5% la situazione al 31 gennaio di quest’anno). Per le sole scorte di formaggio di 18 mesi la differenza era pari al 17%.
I consumi domestici
Nel primo bimestre del 2013 gli acquisti di parmigiano-reggiano nei punti vendita della grande distribuzione sono diminuiti in volume dell’1,1% sullo stesso periodo del 2012. Il confronto relativo all’anno, con dati fino al 24 febbraio di quest’anno, mostra una contrazione del 4%, inferiore a quella accusata dall’intera categoria dei formaggi duri (-5,8%). Il calo più significativo riguarda la vendita a pezzi (-6,5%), mentre è cresciuto il volume delle vendite di formaggio grattugiato (+ 2,4%) e in bocconcini e cubetti (+ 16,4).
 L'export
I  dati pubblicati dall’Istat relativi alle esportazioni di parmigiano reggiano e grana padano nel 2012 indicano un aumento in volume del 6,9%. L’export verso i paesi Ue è cresciuto del 6,3%. E' in ripresa del 4,8% il mercato nordamericano, grazie  agli aumenti registrati sia negli Usa sia in Canada. Confermato inoltre il forte incremento nei paesi asiatici dove spicca il +42,1% del Giappone (da 1.303 a 1.852 forme).