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Provincia-Emilia

Verdi e Wagner, binomio sublime

10 aprile 2013, 21:46

Verdi e Wagner, binomio sublime

 La cultura non ha confini. E così nel paese natale di Giuseppe Verdi, nell’anno bicentenario della nascita del Cigno, si ricorda anche la figura di Wagner, anch’egli nato nel 1813. Sabato, alle 17, a Roncole Verdi, si terrà un incontro, tenuto dal professor Giuseppe Martini, collaboratore dell’Istituto Nazionale Studi Verdiani, reso possibile dalla collaborazione dell’associazione Terre Traverse con il Comune di Busseto e il Comitato Roncole Verdi 1813-2013, si terrà nella Sala dei Timoni messa a disposizione da Alberto e Carlotta Guareschi.
Gianpietro Bisagni, presidente di Le Terre Traverse, ringraziando Alberto e Carlotta Guareschi ed anche il Comitato Roncole Verdi 1813-2013, per la bella intesa, osserva che «significa collaborazione tra associazioni culturali e anche tra territori. L’evento – ha aggiunto - ha il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Cciaa di Piacenza, ed è parte delle iniziative verdiane fortemente sostenute dall’assessore al turismo del Comune di Busseto, Stefano Carosino».
Angelo Dotti, presidente del Comitato Roncole 1813-2013 ha quindi dichiarato che  «questo anno verdiano che vede numerosi appuntamenti dedicati al Maestro di Roncole non si chiude a considerare solo l’opera del musicista italiano, ma allarga l’interesse e la ricerca anche a Wagner che negli stessi anni faceva conoscere al mondo le sue produzioni musicali. Verdi è apprezzato anche da ascoltatori di altre culture e il confronto con altri autori musicali permetterà di cogliere ancor di più lo specifico verdiano e di mettere in risalto quali elementi rendono questa musica tanto gradevole ed espressiva».
Relatore dell’incontro sarà, appunto,   Giuseppe Martini, che ha osservato che «Verdi e Wagner sono il tema dell’anno: perché sono i più grandi compositori d’opera dell’Ottocento e perché sono nati nello stesso anno di duecento anni fa. Ma quanto li si conosce? Cosa faceva Wagner quando Verdi scriveva Nabucco? E cosa faceva Verdi quando Wagner scrisse la sua prima opera? Cosa pensavano l’uno dell’altro, si detestavano, si stimavano o si ignoravano? E i loro modi di fare teatro musicale erano così diversi come si dice o è solo una questione di punti di vista?».
Rispondendo a dieci domande di base, Giuseppe Martini, storico della musica e redattore dell’Istituto nazionale di studi verdiani, offrirà le informazioni essenziali: quel che bisogna assolutamente sapere su quei due giganti della musica.   
Nel solco degli appuntamenti ormai tradizionali di Le Terre Traverse, il prossimo evento sarà il 28 aprile, all’agriturismo Casa della Memoria Casella: «Erba di casa mia», un piccolo corso per imparare a riconoscere e cucinare le erbe dei nostri campi, e poter visitare il museo contadino della Casa della Memoria Casella.  Anche quello è un evento un po' verdiano, nell’atmosfera dell’altra opera del Maestro: quella del Verdi imprenditore agricolo.  Per saperne di più: terretraverse@libero.it, fb: Terre Travese.