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Parma

L'assessore Lusenti: "Preparare i futuri medici al mondo del lavoro"

11 aprile 2013, 15:34

Il mondo è cambiato anche per i medici. «E’ saltato un patto sociale, non esiste più il medico che vedeva riconosciuto il proprio ruolo sociale e che guadagnava più che adeguatamente. E’ saltato un patto, ma non ne esiste un altro», dichiara Carlo Lusenti, assessore regionale alle Politiche per la Salute, nel corso della presentazione del nuovo «Laboratorio».
«Se c’è un modo certo per sopravvivere alle difficoltà di questa fase – afferma – è quello di mettere insieme forze ed energie. Bisogna raggiungere l’integrazione fra le istituzioni, le professioni, i soggetti pubblici e privati che si riconoscono in una visione comune del futuro». Secondo l’assessore, il «concentrato di competenze, conoscenze e cultura» per affrontare una società in rapido cambiamento esiste «nella sanità», ed è per questo che le competenze che esprime il settore non vanno assolutamente disperse o mortificate.
«Non è più possibile dire arrangiati a chi arriva alla fine di un percorso formativo (laurea in Medicina più specializzazione, ndr) fra i più lunghi al mondo – sostiene Lusenti -. Quell’enorme investimento non può essere lasciato a se stesso, in quanto significherebbe gettare via la risorsa più preziosa che abbiamo». Cioè i nuovi medici, i quali però vanno preparati al mondo del lavoro, in modo che l’impatto con il quotidiano non crei «grandissime frustrazioni». «Un professionista frustrato – avverte - è un rischio per sé e per gli altri».

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