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Economia

"Tango Bond", risparmiatrice argentina risarcita a Parma

12 aprile 2013, 19:18

Aveva acquistato i bond del suo paese d’origine, l’Argentina, e aveva visto sfumare i risparmi di una vita: circa 50mila euro. Confconsumatori ha ottenuto il risarcimento per una risparmiatrice argentina, residente in Italia e sposata con un cittadino italiano, che aveva acquistato obbligazioni argentine e ora riavrà la somma complessiva di  51.830,82 euro.
La donna, avendo perduto praticamente tutto quello che possedeva a causa del default dello Stato argentino, si è rivolta alla Confconsumatori, dove i legali le hanno consigliato di intraprendere una causa. Il tribunale di Parma, con un’ordinanza ottenuta a distanza di pochi mesi dalla presentazione del ricorso, ha dichiarato la nullità dell’operazione a causa della mancanza del contratto generale d’investimento prescritto sotto pena d’invalidità dall’art. 23 d.lgs. n. 58/98 e condannato l’istituto di credito a restituire il capitale investito, dedotta una cedola riscossa, maggiorato degli interessi legali e delle spese legali.  La particolarità del provvedimento - spiega un comunicato dell’associazione - sta anche nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta in pochissimo tempo - circa quattro mesi - alla fine del procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile.
«Una decisione importantissima - dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio la risparmiatrice - perché dimostra che la tutela del risparmiatore supera persino la nazionalità delle parti. Il tribunale non ha dato importanza al fatto che la risparmiatrice fosse un’argentina e non potesse non sapere come stessero le cose nel suo Stato. Ciò era irrilevante, perchè mancava il contratto generale d’investimento, senza il quale non si possono effettuare investimenti finanziari».
 

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