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Corradi se la gode: "È tornato il mio momento"

13 aprile 2013, 01:02

Corradi se la gode:

Filippo Delmonte

Alessio Corradi dopo il secondo posto nel primo doppio round del Civ Superbike è lì, nella sua officina di Langhirano a montare e smontare gomme. Ride e scherza con i clienti mentre sostituisce gli pneumatici da neve con quelli estivi. È contento per l’esordio stagionale, forse più per i sorpassi da brivido che ha fatto che per i due secondi posti che valgono quaranta punti in classifica. «Dovevo vincerle entrambe le due gare - sentenzia - perché il Mugello è la pista a noi più favorevole. Ha un asfalto che è un tappeto da biliardo e l’Aprilia quando non ci sono buche si comporta a meraviglia. Invece quando andremo a Misano e Imola lì potranno essere dolori perché sui tracciati dal fondo sconnesso la RVS 4 si muove e non sta in strada». Però c’è tempo. «Sicuramente sarà fondamentale andare a fare test e capire come mettere a posto la moto. Perché quest’anno la Superbike è una gabbia di matti, ci sono almeno quindi piloti che possono vincere. Il livello è altissimo e non si può lasciare nulla al caso. Io dalla mia ho una gran moto e un team molto professionale e forte, le gomme Dunlop e se lavoreremo bene potremo toglierci delle soddisfazioni». Mentre il Folletto di Langhirano parla e lavora, entra in officina il padre Giuliano. Anche lui è sorridente. «Vecchio - si riferisce al figlio -, fatti montare due specchietti. È importante sapere se hai qualcuno dietro, così ti sai regolare». Ride e ridono tutti. Il riferimento è all’ultimo giro, quando Mercado forte di una Kawasaki velocissima (15 chilometri più veloce dell’Aprilia di Corradi, ndr) ha sfruttato la scia e il motore e in volata si è preso la vittoria. «Metterò gli specchietti - risponde Alessio -. Visto che roba la Kawasaki? Va fortissimo. Ho provato a staccare un po’ il gruppetto nella parte guidata, ma non è stato sufficiente. Mercado è stato bravissimo e ha guidato molto bene». La gara è stata tirata, bella dall’inizio alla fine, e Corradi ha dato spettacolo con un sorpasso da manuale alla San Donato dove ha infilato due piloti e poi gli ha chiesto scusa. «Ho staccato forte e mi sono infilato. È stato divertente. In quel momento mi sono detto, vai Corradi. Poi ho alzato la mano per scusarmi con La Marra. Il sabato il pilota della Ducati mi aveva accusato di essere stato poco tenero quando l’ho infilato al Correntaio. C’era spazio e sono passato. Così non volevo che si arrabbiasse ancora e ho alzato la mano». Quando i piloti fanno così, regalano sorpassi da cineteca e poi hanno la lucidità di mettere sotto pressione gli avversari. Hanno la visione della gara, un passo migliore e soprattutto vanno a giocare anche sull’aspetto psicologico manifestando la loro superiorità. «Però il sorpasso che mi è piaciuto di più è stato quello su Gimbert all’Arrabbiata 2. Ho tolto una marcia e l’ho passato all’interno. Lui non se lo aspettava e l’ho colto di sorpresa». Corradi guida come ai tempi del mondiale Supersport. In moto è eclettico, cambia tattica e regala bei numeri. Dopo il buio di alcuni anni fa, a causa degli infortuni, negli ultimi tre anni è tornato il Folletto. Prima con la Bmw e un gruppo di amici alle spalle ha ritrovato la gioia e il divertimento di andare in moto, poi con l’Aprilia ha dimostrato di potersi giocare il titolo. «Lo scorso anno eravamo partiti bene, vincendo al Mugello, poi siamo andati un po’ in crisi e non abbiamo vinto. Quest’anno ce la giochiamo e sappiamo che sarà dura. In tanti vanno forte. L’importante sarà non commettere errori e fare punti a ogni gara». Intanto però i giovani arrancano. «Vanno forte anche loro. La Marra è bravo, Magnoni anche e forse è il migliore tra i ragazzi». Ma il Mugello ha detto che i vecchi danno ancora filo da torcere. In 600 ha vinto Cruciani, vecchio avversario di battaglie. «Adesso gli scrivo a Stefano. Alla fine siamo sempre lì come dieci anni fa. Siamo vecchi terribili. E pensare che non sapevo se reggevo due gare. Non mi sono preparato molto in inverno dal punto di vista fisico, ma le gomme sono un buon allenamento». Ride Corradi e intanto si gode il momento e aspetta la prossima sfida di Vallelunga.