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Economia

Parma, campagna di Francia. La Chiesi e la Barilla investono

12 aprile 2013, 21:19

Parma, campagna di Francia. La Chiesi e la Barilla investono

Luca Pollini

MILANO - Davanti alla crisi ci sono due modi di reagire: difendersi o passare al contrattacco. E, almeno da quanto è stato presentato ieri a Milano dall’Agenzia francese per gli investimenti internazionali (Afii), sembra che gli imprenditori italiani stiano optando per la seconda soluzione. In Francia, infatti, l’Italia sta facendo la parte del leone. Nel 2012 ha realizzato il migliore risultato degli ultimi dieci anni, è il terzo Paese come numero di progetti realizzati e come numero di posti di lavoro creati (dietro a Stati Uniti e Germania). E in questo quadro l’Emilia Romagna è la seconda regione, dietro alla Lombardia e insieme al Piemonte, da dove provengono il maggior numero di investimenti, sia in termini di denaro sia di progetti.
In una realtà come quella di oggi, con il permanere di elementi di difficoltà all'interno dell'economia italiana internazionale, le cifre presentate a Milano dall’Afii sembrano incredibili. Ma Hervé Pottier, direttore dell’Agenzia francese per gli investimenti internazionali, ha spiegato che i risultati «confermano la qualità e la solidità delle relazioni economiche tra i due paesi e dimostrano il dinamismo e la reattività degli imprenditori italiani». Complessivamente, dal 2008, gli imprenditori italiani hanno avviato 274 progetti di investimenti che hanno creato, o mantenuto, circa 13.000 posti di lavoro.
Il 2012 si contraddistingue a un alto numero di progetti di ampliamento di siti esistenti, circa il 50%, che dimostra la volontà di un rafforzamento delle aziende italiane già presenti sul territorio francese; si registra anche un elevato livello di creazioni di nuove filiali (41%), mentre l’8% degli investimenti e dei progetti sono destinati all’acquisizione di aziende francesi in difficoltà. Paolo de Angeli, international & public affairs senior advisor della Chiesi Farmaceutici, e Frederic Moulin, direttore Europa delle risorse umane del Gruppo Barilla, hanno illustrato l’esperienza francese delle loro aziende, gli investimenti e i progetti futuri. La Chiesi, presente in Francia da più di vent’anni, ha annunciato recentemente un importante investimento per il suo sito industriale della Chaussée Saint Victor, nella regione del Centro, e già attivo per la produzione di compresse e aerosol: un nuovo impianto di produzione di 3.600 metri quadrati dedicato alla fabbricazione di un nuovo inalatore di polveri, il Foster Nexthaler, destinato a diventare un prodotto strategico del Gruppo. Gli investimenti ammontano a 22 milioni di euro, per una produzione di 5 milioni di unità e la creazione di 40 nuovi posti di lavoro entro il 2015.
Quello di Barilla con la Francia è un rapporto che nasce nel 1969, data del primo insediamento industriale. Oggi il Gruppo fattura nel Paese transalpino oltre 385 milioni di euro, e nei 6 stabilimenti, con 27 linee di produzione che lavorano 214 tonnellate di prodotti con i brand Barilla e Harry’s, sono impiegate 1.400 persone. In Francia per il 2013 Barilla stima un investimento industriale di 25 milioni di euro, di cui 12,800 saranno dedicati per la produzione e il lancio di un nuovo prodotto bakery, che vedrà la luce nei primi mesi del 2014.