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Provincia-Emilia

Sporcizia e degrado a Colorno: esplode la rabbia dei cittadini

13 aprile 2013, 01:44

Sporcizia e degrado a Colorno: esplode la rabbia dei cittadini

Cristian Calestani

COLORNO - Angoli della piccola Versailles dei duchi di Parma non proprio «regali». Sono quelli che indicano molti cittadini, specie colornesi doc, al termine di una passeggiata nel centro del paese o lungo gli argini. 
Il malcostume è ormai diffuso in tanti comuni del nostro territorio, ma a Colorno il degrado sembra avere una marcia in più forse evidenziato paradossalmente dal pregio artistico del centro storico del paese. I colornesi puntano il dito soprattutto verso alcune situazioni come la scarsa cura dell’argine di via dei Mille, gli alvei del torrente Parma e dei canali spesso contraddistinti dalla presenza di rifiuti e poi a molti non piace il parcheggio selvaggio nei giorni festivi nell’area soggetta a divieto di sosta di piazza Garibaldi. Ultimo arrivato il crollo di una parte del muro perimetrale del giardino della Reggia. Tutte situazioni – la cui competenza è suddivisa tra vari enti - che hanno portato diversi colornesi a parlare di un «eccessivo degrado» del paese con segnalazioni pervenute alla Gazzetta, ma oggetto di discussione pubblica anche sulla pagina Facebook del Comune di Colorno. «L’argine via dei Mille è uno schifo tra rifiuti, mattoni staccati dal muretto di protezione, rame prelevato dalle navette della chiesa di Santo Stefano. E’ troppo chiedere un controllo pubblico della situazione o si vuole accettare il degrado?» è scritto nel post che ha dato inizio ad una discussione in cui altri cittadini hanno segnalato la scarsa cura del decoro urbano nei borghi di via Mazzini e una «piazza Garibaldi sempre piena di macchine nonostante i cartelli di divieto di sosta».
Emblematico il commento di una cittadina: «da colornese soffro nel vedere ciò che purtroppo si vede da un po’ di tempo. Non mi preoccupo tanto del fatto che "i turisti" abbiano una brutta impressione del nostro paese, ma quello che mi preoccupa di più è che proprio chi ci vive e cresce non ne abbia nessun rispetto». Il tema dello scarso decoro del paese finirà presto anche tra le discussioni del consiglio comunale. Il gruppo consigliare di opposizione «Impegnati-Uniti per Colorno» ha infatti presentato un’interpellanza al sindaco Michela Canova a firma del consigliere Filippo Allodi.
«Ho preso atto di persona – ha scritto Allodi - e ricevuto segnalazioni che sempre più spesso il nostro paese, sia nel centro storico ma anche nelle frazioni e lungo i corsi d’acqua appare sporco per la presenza di rifiuti sia ingombranti che non, lasciati ovunque e non negli appositi cassonetti, per la presenza ormai illimitata di cicche di sigarette, ma anche di cartacce, di escrementi di cani, di muri imbrattati o deturpati. Ho preso atto altresì che molti Comuni per cercare di prevenire ma anche per condannare fermamente con sanzioni chi sporca hanno emanato specifiche ordinanze ed hanno in alcuni casi richiesto la collaborazione di volontari di associazioni non solo per pulire dove è già sporco ma anche per attuare politiche che portino a maggiore consapevolezza della buona tenuta della cosa pubblica».
Richiamando i riferimenti al regolamento di polizia urbana Allodi ha così chiesto al sindaco che venga posta «ancora maggiore attenzione e impegno da parte dell’amministrazione per quanto riguarda la cura e il decoro del nostro paese, perché emetta, se non ancora fatto, ordinanze specifiche contro chi sporca o deturpa la cosa pubblica e le faccia rispettare così come indicato nel regolamento di Polizia urbana e perché attui politiche di maggiore consapevolezza della buona tenuta e condivisione della cosa pubblica».