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Velocità e incidenti: in via Buffolara esplode la protesta

13 aprile 2013, 00:41

Velocità e incidenti: in via Buffolara esplode la protesta

Chiara Pozzati

«Questa strada non è un kartdromo e nemmeno la tangenziale. Le auto sfrecciano a tutte le ore del giorno e della notte, salvo poi schiantarsi contro i nostri cancelli, le piante, i marciapiedi».
I residenti di strada Buffolara parlano di «tragedia annunciata» e avvertono: «Se va avanti così denunceremo il Comune». Una minaccia? «No, una semplice constatazione: abbiamo inviato più volte segnalazioni al sindaco Pizzarotti, ad Infomobility, ad alcuni assessori. Non abbiamo mai ricevuto risposta, a questo punto passiamo all’azione».
L’ultimo schianto risale alla notte tra mercoledì e ieri. Dopo una carambola solitaria, una Golf è finita contro l’olmo all’altezza del civico 50, a poche decine di metri dal sottopasso «maledetto» che conduce in via Cerati. Il conducente, miracolosamente illeso, era un giovane arrivato da un locale nelle vicinanze. «Quindici giorni fa è successa la stessa cosa, solo che l'auto ha letteralmente sfasciato la cancellata al civico 46. E quindici giorni prima è accaduto di nuovo», attacca una residente inferocita. La rabbia è diffusa, ma le famiglie sul piede di guerra sono quelle che abitano ai numeri 46, 48, 50 e 52: quelle che più volte si trovano le auto dentro cortili e giardini, sul marciapiede, contro le piante.
«Ieri avevo paura a ritirare la posta, una macchina è arrivata a una velocità impressionante e per poco non ha sbandato sul marciapiede». Aneddoti come questo si sprecano. Il tratto da bollino nero è quello compreso tra strada Buffolara e il sottopasso che conduce in via Cerati.
«Di solito chi rompe paga e i cocci sono suoi - spiega un professore che abita lì da quasi 30 anni -. A noi però restano i cocci, ma pure i salassi. Il preventivo per la riparazione del cancello ammonta a circa 5 mila euro. Spesso e volentieri abbiamo a che fare con pirati della strada, che fuggono dopo aver provocato i danni».
Inoltre, due sorelle dirimpettaie assicurano: «Questi continui incidenti nel cuore della notte mettono a dura prova nervi e pazienza, chiederemo i danni fisici e morali». Che questo tratto fosse particolarmente trafficato e pericoloso è fuori da ogni dubbio, «ma noi abbiamo anche suggerito potenziali soluzioni al problema - spiega il popolo di strada Buffolara - perché nessuno fa nulla?». Guai a parlare di dossi: «Le nostre case tremano già abbastanza a causa della ferrovia e del viavai di mezzi pesanti - si sfogano i residenti - coi dissuasori sarebbe un calvario. Ma basterebbe l’autovelox, oppure l’entrata in vigore del senso unico. Perché dobbiamo aspettare la tragedia? Perché nessuno agisce per garantire la sicurezza - e la salute - di chi abita e frequenta via Buffolara?». Tante domande e, per ora, nessuna risposta.